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ORTOFRUTTA LILLIPUZIANA
Piccoli ortaggi crescono
I miniortaggi sono comodi, saporiti e fantasiosi. Hanno gią conquistato il mercato e ora le aziende fanno a gara per rimpicciolirli ancora di pił
di Isabella Colombo
20/7/2006
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001037202
Questa è una partita tra nani, vince chi misura e pesa di meno: minianguria Solinda batte concorrenti 1,6 kg a 2 Kg.
"Perlina" batte baby melanzane di 2 centimetri. Il nuovo Duné Syngenta e il piccolo San Marzano sono pari, intorno a 40 grammi.
Regola del gioco: niente Ogm. La battaglia per chi produce l'ortaggio e il frutto più piccoli, senza ricorrere a modificazione genetiche ma aumentando qualità e proprietà, non ha fine.

L'ANGURIA PIÚ PICCOLA DEL MONDO
Il carnet dei miniortaggi si allarga: a cetriolini, mini zucchini, carotine e rapette, arrivate da Francia e Inghilterra, e ormai vecchie conoscenze della cucina italiana, e al nostrano pomodoro ciliegino, si aggiunge qualche lillipuziana novità, come l'anguria più piccola del mondo, più minuta, cioè, delle predenti sperimentazioni.
È nata da un'azienda svizzera e si chiama Solinda: in 16 centimetri di diametro al massimo (la stessa grandezza di un melone), e in meno di due chilogrammi, racchiude tutto il sapore del cocomero tradizionale senza i fastidiosi semini neri.
Anche la buccia è tenera e saporita e in più è naturale al 100 per cento perché è frutto di un miglioramento genetico che non prevede Ogm. Da giugno spopola anche nei supermercati italiani.

IL SAN MARZANO SI RIMPICCIOLISCE
Dunè è un'altra sperimentazione svizzera ed è appena stata presentata al Macfrut di Cesena. Ha tutte le caratteristiche del pomodoro San marzano concentrate in meno di 50 grammi. Frutto di un incrocio tra il pomodoro campano e il pomodoro ciliegino, conserva la stessa la croccantezza e il gusto propri della varietà. Ha il vantaggio di conservarsi per molti giorni e ha già conquistato i mercati inglese e olandese, soppiantando i mini ortaggi realizzati nella patria del pomodorino per eccellenza: Pachino.

UNA MELANZANA PERLINA

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Da quella zona della Sicilia, proviene un'altra baby novità orticola: la melanzanina. Si chiama Perlina, pesa in media 35 grammi, è lunga al massimo 12 centimetri e ha appena ottenuto l'indicazione geografica protetta "Minimelanzana Perlina di Comiso".
Già da qualche tempo, pur non essendo diffusissima sulle tavole, impera nei menu degli chef più chic, dal siciliano Ciccio Sultano al senigalliese Mauro Uliassi.
Il suo fascino? Può essere cucinata intera, la polpa è più dolce e compatta e il colore più brillante: si presta quindi a mille estrose preparazioni e acrobazie culinarie.
In realtà, pur essendo una sperimentazione siciliana, la specie è originaria dell'Asia e la Perlina deriva da incroci con varietà autoctone.

MA PERCHÈ MINI?
L'interesse per le verdure in miniatura è legato ai bisogni di consumatori single o a mini nuclei familiari composti ormai spesso solo da una coppia.
Ma anche al fatto che alla quantità il consumatore moderno preferisce la qualità e i piccoli ortaggi, spesso, sono più saporiti di quelli tradizionali.
Infine, la forma innovativa e originale di questi nuovi prodotti della terra affascina cuochi e chef che vogliono mettere un po' di fantasia nel piatto.

IL MINI ORTO FAI DA TE
Con diverse tecniche di produzione tutti gli ortaggi si possono "ridurre"

Concimazioni particolari, differenti tempi di raccolta e piantagioni fitte possono far sì che qualunque ortaggio, anche proveniente da una semenza tradizionale, possa essere raccolto in versione mini.

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Ecco i principi generali: innanzitutto bisogna aumentare la concimazione a base di potassio e irrigare meno ma con più frequenza. Durante la fase di maturazione bisogna innaffiare il meno possibile.
Ogni ortaggio segue poi diverse regole.
Per esempio, per il carciofo basta anticipare la raccolta dei capolini, per la carota è sufficiente usare la varietà "a trottola". La cipolla si semina fitto (circa 300 piante per metro quadrato).
Anche il peperone si pianta fitto (7 piante per metro quadrato) e poi si anticipa la raccolta in modo da ottenere frutti non più lunghi di 8 centimetri.
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