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SU "NATURE" I RISULTATI DI UNO STUDIO AUSTRALIANO
Agli animali fa bene il sesso libero
Secondo una ricerca pubblicata sulla nota rivista scientifica, le femmine di alcune specie animali hanno una prole sana e robusta se dedite a una vita sessuale molto promiscua
7/11/2006
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001038682
Nella nostra società avere molti partner non viene considerata un'attività esemplare. Nel mondo animale, però, una vita sessuale promiscua porta alcuni benefici. La notizia è stata pubblicata sulle pagine della prestigiosa rivista Nature, dove uno studio condotto su un piccolo marsupiale australiano rivela che il sesso libero aiuta ad avere una prole sana e robusta.
La ricerca ha studiato attentamente le abitudini dell'antechinus bruno (Antechinus stuartii), specie carnivora delle dimensioni di un topo e appartenente alla famiglia del diavolo della Tasmania e del quoll. Dalle osservazioni è emerso che questa particolare razza si riproduce una sola volta nella vita e, quindi, ha bisogno di assicurare alla propria prole le migliori probabilità di sopravvivenza.
Come rilevato dagli studiosi, guidati da Diana Fisher della scuola di botanica e zoologia dell'ateneo di Canberra, le femmine di antechinus conservano lo sperma di molti corteggiatori fino a due settimane nei dotti ovarici. Solo il liquido seminale dei maschi più "forti", però, arriverà a fecondare gli ovuli. In questo modo si potrebbe arrivare a una cucciolata di otto piccoli, generati da quattro "aitanti" padri differenti.

La Fisher e i suoi collaboratori hanno condotto due esperimenti separati di accoppiamento. Nel primo, hanno prelevato le femmine dall'ambiente naturale durante la stagione riproduttiva e, ogni due giorni, ad alcune hanno consentito di accoppiarsi con un singolo maschio, mentre altre hanno avuto tre differenti partner. Le famiglie sono state liberate quando i cuccioli erano ancora nel marsupio, e il risultato è stato sorprendente: la sopravvivenza dei cuccioli nati da madri promiscue era quasi il triplo di quella del gruppo monogamo. L'anno dopo l'esperimento è stato ripetuto, ma le famiglie sono state tenute in cattività finché i cuccioli non erano quasi svezzati. Anche in questo caso le capacità di sopravvivenza dei piccoli di madre promiscua sono state maggiori.
Gli studiosi hanno, inoltre, notato che, anche in cattività, le femmine di antechinus preferiscono accoppiarsi con più maschi, evitando, però quelli che subiscono le prepotenze degli altri e che vengono quindi percepiti come più deboli.

Almeno in questo caso, è stato quindi dimostrato che la promiscuità aiuta la sopravvivenza di una specie. Sono diverse, però, nel mondo vegetale e animale, le femmine che prediligono la poliandria e cioè l'accoppiamento con più di un maschio durante la stessa stagione riproduttiva. Rimangono ancora aperti alcuni dubbi sugli effettivi benefici di questa attività, ma, grazie agli scienziati austrialiani, un piccolo importante passo è già stato compiuto.
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