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Panorama   Archivio   Sexy Corna per un anno

ANTEPRIME: IL CALENDARIO DI «PANORAMA»

Sexy Corna per un anno

Andrea Marcenaro  7/11/2002

Morbida, mediterranea, sorprendente. La soubrette più amata dagli italiani confessa le sue tecniche di seduzione. E a proposito delle pose senza veli dice: «Lo rifarei».

Ho visto la signora Luisa Corna da vicino, nel suo camerino. Devo ripetere? Ho visto Luisa Corna da vicino, nel suo camerino, cioè da vicinissimo. In una tutina nera appena scollata. Offrendomi un whisky ha detto che ha un debole per le persone che bevono whisky. Si riferiva a me? «Anche» ha sorriso. Ricordo che un giorno avevo incrociato un amico con l'aria in bambola. Che hai, Paolo?, gli chiesi. «Ho appena visto una donna bellissima». Bellissima come? «Bellissima, ti dico bellissima». L'ho capito che era bellissima, ma adesso spiegami come, accidenti, descrivila. «E come faccio? Hai presente lo scaldabagno? Solo questo posso dire, il suo sedere era lassù, dove noi teniamo lo scaldabagno». Con Luisa siamo da quelle parti. Alla fine, smac e smac, mi ha anche baciato. Me. Devo ripetere? Me.
La signora che ha posato per il calendario di Panorama ha baciato me. Soltanto alla fine, ovviamente. Prima, avevamo parlato. Cioè, lei aveva parlato e anche io avevo parlato il dovuto. Ma io più guardato, guardato, tanto guardato.
Utile strumento, il calendario, uno lo consulta e così sa se è giovedì o sabato, se siamo in agosto oppure a febbraio...
A questo serve un calendario.
Già. Poi sul calendario c'è lei, coperta solo da una veletta, e il sabato ci diventa un giovedì.
Non è detto. Il calendario resta calendario, io resto un accessorio.
Magari, signora. Sul calendario dei Carabinieri il calendario resta calendario e il carabiniere è un accessorio. Sul suo, il calendario è lei e accessorie diventano le stagioni.
Non avrei dovuto farlo, perciò?
Ci perdoni se le abbiamo dato quest'impressione. Forse si potevano eliminare quegli inutili numerini tutti intorno. Ma dieci, cento, mille calendari, lei è bellissima.
Grazie, ma chi le dice che sia davvero bellissima? Nelle foto si diventa un poco virtuali, i fari, la posa, il trucco, la bravura del fotografo, tutto è sempre perfetto. Qualsiasi donna, aiutata in quel modo, diventerebbe desiderabile.
Non solo bellissima, anche buonissima. Ricca fuori e ricca dentro. Potremo mai, noi mortali, conquistare una donna così? Ci consoli, ci faccia realizzare il sogno.
Domanda imbarazzante, non so come farmi conquistare, non l'ho mai capito neanch'io. Davvero. Cosa posso dire? La simpatia, il modo di bere un whisky, la protezione che l'età matura sa offrire.
Magnifico, taglia fuori i giovincelli?
Tendenzialmente. E aggiungerò una cosa: potrei amare una persona che sa accettarmi come sono ora, senza trucco, senza scena, senza lustrini. Mi sentirei meno insicura, più avvicinabile.
Saremmo pronti in una decina di milioni. Dica la verità, si sente così irresistibilmente sexy?
Mi sento bella, non posso e non voglio negarlo. Tra l'altro sarebbe un torto alla bellezza di mia madre. Ma sexy no, non sempre.
Non lo dica, la prego.
Ma è così, è vero.
Non vogliamo sentirlo. E non aggiunga anche che si sente incompresa, che saprebbe fare ben altro, che aspetta un ruolo da attrice drammatica mentre nessuno la capisce e glielo offre. Non faccia la Parietti, signora Corna.
Che c'entra la Parietti?
Così, un modo di dire.
Senta, gliele dico di seguito. Quello dei calendari è un business personale, legato non solo ai soldi, ma quasi. Non ho alcuna frustrazione da attrice drammatica mancata. Nessuna. Sono contenta così. Il mio corpo mi ha favorito, non lo nego e ne sono contenta. Vivo nel sistema che c'è e ci vivo bene. Mi offrono di fare un calendario? Faccio il calendario. Mi conviene, mi interessa e mi diverte pure. Non lo rinnego e non mi vergogno. Non mi lamento e non mi sento una Vanessa Redgrave. Sono una donna fortunata, ripeto, for-tu-na-ta. E spero che duri. Se qualcuna non vuole fare i calendari, liberissima di non farli. Se qualcun'altra li fa salvo dire poi che in fondo si vergogna, libera lei di farli e di vergognarsene. Non è il mio caso. Il mio corpo è un peccato? No, il mio corpo non è un peccato, punto.


Gennaio, secondo Luisa, fotografata da Plozzer per Panorama


Mai pensato di fare il medico, invece che la modella o la soubrette?
No, mai pensato di fare il medico. Se avessi fatto il medico, però, non escludo che avrei posato comunque per un calendarietto privato, magari da appendere in famiglia. Chi lo sa? Contento?
Contento è poco, felice. Adesso mi dica la sua sul dibattito in corso.
Quale dibattito?
Un importante dibattito. C'è chi dice che i calendari e robe simili rappresentino una forma d'arte e chi sostiene, al contrario, che non soltanto è volgare, ma abbassa anche la libido della popolazione.
Cioè?
Cioè, che a forza di vedere donne nude non viene più né caldo né freddo.
Questo, dipende.
Un pensatore notevole come Umberto Galimberti è arrivato a dire: con le donne? Già fatto. Con gli uomini? Già fatto. Con gli animali? Fatto. Con gli oggetti? Pure. Così, la curiosità sessuale se ne sta morendo.
Non conosco questo signore, se pensa in quel modo avrà le sue ragioni. Il mio nudo al massimo arriva al seno e io non sono un'intellettuale.
Quella del nudo che arriva solo al seno non doveva dirla. Troppo. È pudica, troppo vergognosa. Con quella bocca può dire ciò che vuole, signora, ma questa è deludente.
Forse ha ragione, non ho nulla di cui giustificarmi.
In ogni caso non ha risposto alla domanda del professor Galimberti. Lui dice che in sostanza il troppo stroppia, nel sesso.
Esiste un problema di questo genere? Ammettendo di sì, lo risolva chi è capace. Se a me chiedessero di posare per un calendario dove si mostra mezza gamba, la riga della calza o un'unica spalluccia nuda, lo farei volentieri. Lo troverei eccitante.
Ma nessuno lo chiede.
Esatto, nessuno lo chiede.
È arrivato il momento, devo farle quella domandaccia.
Me l'aspettavo fin dall'inizio. Accidenti a me e quando ho detto che non faccio l'amore da otto mesi.
Bel colpo di marketing.
È stata la verità. Che poi ha anche avuto un po' di effetto marketing.
Resta che ormai l'ha detto. Come facciamo a porre rimedio?
E come vuole che facciamo, prima o poi farò l'amore.
Con chi? Restiamo al calendario. Un uomo a stagione o uno per tutte le stagioni?
L'uomo per tutte le stagioni è il sogno.
In un'intervista ha detto: «Il sesso fine a se stesso non porta a nulla».
L'avrò detto.
In un'altra ha detto: «Non ho mai giocato con imprudenza sul sesso».
Mi sembra d'averlo detto.
In una terza occasione ha detto: «Gli uomini vogliono fare tutti i calciatori, le donne tutte le veline». Una predica non da lei.
Concesso.
In un'altra ha detto: «Non mi piace apparire come una preda impossibile».
Questo l'ho detto di sicuro. Noto che non mi ha fatto nemmeno una domanda sulla musica. Amo molto il canto.
Vero, lei canta anche, è veramente magnifica.

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