COSTA SMERALDA - DECALOGO DEL GIOVIN SIGNORE
I «mai più senza» di Flavio Briatore
Alfonso Signorini 17/6/2004
Capello selvaggio e mai tinto, panno caldo prima e dopo la rasatura, blazer d'ordinanza... Il team manager della Renault detta i «must» dell'estate 2004
Flavio Briatore si prepara a conquistare la Costa Smeralda a colpi di look. E stila per Panorama il decalogo del "giovin signore" dell'estate 2004.
"Il capello deve essere selvaggio, mediamente lungo e mai tinto. La barba dovrà diventare un rito. Assolutamente cheap il rasoio usa e getta. Non lo distribuisco neppure più agli ospiti sulla mia barca.
Bisogna ripristinare il rito del panno caldo prima e dopo la rasatura, bisogna ritornare al pennello di tasso e al sapone (possibilmente inglese) nel barattolo di latta. E soprattutto farsi radere".
Anche sul guardaroba il team-manager della Renault ha le idee chiare. "Mai camicie a quadretti, che orrore. O bianche o azzurre.
E comunque sempre portate fuori dai jeans, colorati e non. Questa estate, soprattutto di sera, è obbligatorio l'uso del blazer. Niente calze e solo babbucce, anche senza iniziali. Indispensabili per sostituire l'uso dei mocassini estivi, che sono davvero orribili”.
E gli accessori? "Ridotti al minimo. Crono al polso, possibilmente Audemars Piguet, bracciale di stoffa quasi invisibile. E tre piccole croci al collo: oro giallo, platino e brillanti.
Indispensabili gli occhiali da sole: scuri di giorno, chiari la notte".





