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Panorama   Archivio   99+1 Bagnini & Bagnine

SOCIETÀ

99+1 Bagnini & Bagnine

Pietrangelo Buttafuoco  27/6/2005

Intellettuali, politici, giornalisti, imprenditori, divi e starlette, sacerdoti... Saranno i 100 protagonisti della lunga estate italiana. Alcuni, inevitabilmente, si presteranno volentieri agli obiettivi indiscreti dei paparazzi da spiaggia. Altri, più schivi, cercheranno rifugio in luoghi remoti. Ecco i vezzi, i vizi e le manie dei personaggi di cui si parlerà nei prossimi mesi sotto gli ombrelloni.
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CARLA BRUNI &raquo Guarda la foto
Non esiste più, ormai è diventata Fiorello. Su ciò di cui parla Fiorello, infatti, vale la regola della vita nova. Poveretta, la bellissima modella sabauda alloggiata a Parigi ormai fa ridere e non è solo la sua nemesi questa, è tutto uno sbandamento dell'essere che nel suo non esserci più si rivela. Sottile, diafana, dal culetto in forma di albicocca, Bruni si potrà dire paparazzata solo se fotografata in spiaggia e però beccata in convegno clandestino con Ignazio La Russa. Tra un «diciamolo» e un «che schifo» si porrà appunto il dilemma della crisi spirituale dell'Occidente (roba complicata perfino per Marcello Pera). La questione profonda, opportunamente accompagnata da accordi di chitarra, sarà disputata sul più pregnante assunto ontologico dell'essere a favore di una storia d'amore con 'Gnazio, oppuramente una, inaudita, con Bernard-Henri Lévy, il filosofo di cui ha fatto piangere la figlia.
L'uno e l'altro campione della mascolinità, stabiliscono anche il grado di potenza virile in campo (uno è di Paternò, l'altro ha l'erre moscia), ma l'apparizione di Carla Bruni in questa estate così volgare e così italiana servirà a far aumentare il tasso di depressione del pubblico femminile sempre in bilico tra diete e mortificazioni, per raggiungere l'affinarsi così speciale di questa top model priva di volgarità. Nessuno saprà che in realtà lei è Fiorello.

GIORGIO ARMANI &raquo Guarda la foto
Della serie isole e asole. Come al solito sarà a Pantelleria, come al solito metterà tutti i suoi ospiti in divisa, ma solo per distinguerli dai camerieri in T-shirt, come al solito sarà fotografato a cavallo del suo vetusto Ciao: farà la spesuccia al porto e solo pochissimi fortunati (il fruttivendolo, l'edicolante e il venditore di pane e panelle) potranno ammirare da vicino l'artistico accartocciarsi del suo nasino spellato. Paparazzabile poco poco, dopo di che i panteschi preferiranno intrattenersi con Amedeo di Savoia-Aosta.

ROBERTO COLANINNO &raquo Guarda la foto
Sorpresa: estate tutta a scavalco. Colaninno non andrà in vacanza e si prenderà la Fiat. Non farà ferie e con un'opa come niente, dopo la Piaggio con la Vespa, l'Ape e altri tre ruote, si prenderà anche un bel parco di trattori, mietitrebbia e tagliaerba. Non porterà scompigli ecessivi nei salotti buoni, ma nei migliori garage si farà valere. Tra una pausa pranzo e l'altra verrà fotografato, in qualcuna ci sarà perfino Massimo D'Alema a fare capolino, ma non sarà lui, sarà il solito Gabriele Paolini, quello dei preservativi.

ENRICO MENTANA &raquo Guarda la foto
Abbiate pietà di quest'uomo e dei suoi collaboratori, perché non faranno altro che lavorare. Per tutta l'estate e a oltranza. Senza vacanze. Sazio di cinematografia, il fondatore del «Tg5», dunque l'Eugenio Scalfari del giornalismo televisivo, farà della sua prossima stagione il Matrix dell'informazione. Anche qui c'è l'impronta di Fiorello, che adottò la Revolution per il varietà, ma anche Mentana è un grande battutista.

ROSELLA SENSI &raquo Guarda la foto
Plenipotenziaria della As Roma, è la Lady Macbeth dell'Urbe. Avvenente nella sua aura di donna del potere, nella velocità del nanosecondo ha fatto di se stessa il manager più duro, la protagonista del calcio che non trova giustizia nelle foto che la ritraggono. È più alta e più dolce e la scommessa dei paparazzi tra i bagni di questi mesi sarà proprio quella di restituirla alla sua bellezza. Avere rimesso a posto i conti vale due scudetti, s'è tenuta Francesco Totti e gli ha pure pagato il gel.

GIOVANNI RANA &raquo Guarda la foto
Sdraio e lettino per il re del tortellino. Strepitoso esempio di uomo autofattosi tra farine e ripieni, Rana in vacanza non c'è mai stato, ma ha assicurato un passatempo unico ai creativi che dopo devono cucirgli addosso gli spot trasfigurandolo in tenuta vacanziera. Tra le leccornie già pronte della sua cucina patafisica, i cappelletti col ripieno d'anguria e il tortello al cantalupo.
Da fare invidia al ricettario futurista.

IRENE PIVETTI &raquo Guarda la foto
Già pia donna, l'estate di questa dark lady sarà puntellata da incursioni in spiagge trasgressive, inquietanti e ghiotte. Il mercato fotografico la richiede in versione pop, sia pure con accenno di borchie o, al limite, col povero Brambilla pestato agli occhi. Pur sempre pia donna, l'ex presidente della Camera, collega di Pier Ferdinando Casini e perciò oggetto del desiderio anch'essa, farà bagnetti al Lido Morticia.

PIER FERDINANDO CASINI &raquo Guarda la foto
Niente nudità quest'anno, pur valutata tantissimo sarà difficile che il presidente della Camera si faccia beccare con la mentula in esposizione. Amante del passatempo e del solleone, il fascinoso capo dei cattolici saprà farsi apprezzare nelle diverse località dove porterà la sua compagna Azzurra e, soprattutto, se stesso.
Ambito a Capri, a Riccione, a Positano, in Sardegna e ai Camaldoli, presso i bravi padri barnabiti, il genero di Franco Caltagirone saprà farsi tutte le sue sette chiese attento a non farsi paparazzare nel trash. L'estate 2005 sarà la prova del nove per il riconoscimento della conquistata maturità politica. Guardato appunto a vista da Silvio Berlusconi, controllato discretamente da Camillo Ruini, letteralmente pedinato però dal suocero, Casini giocherà tra secchielli e palette la sua partita per la conquista della leadership dei moderati.
E non sarà facile, introdotto ai segreti del burraco, gioco di carte per signore, dovrà farsi i tavoli di conversazione, i caffè, gli aperitivi, i pokerini leggeri e tutte le penniche dell'Italia moderata. Dovrà poi identificarsi con il suo pubblico, farsi quindi le parole crociate, farsi incrociare all'occorrenza e, infine, messo in croce dalla situazione, telefonare ogni lunedì a Umberto Bossi. Importante poi: farsi ammirare (e fotografare) quale papà modello di infante appena svezzata.

GIULIA LIGRESTI &raquo Guarda la foto
Figlia di Salvatore detto Turi, ovvero l'importante uomo d'affari milanese, è innanzitutto bedda. E come la sorella Jonella abbonda di suggestioni, ma le sue vacanze, pur vacanze da potere forte, non si consumeranno tra le mete burine dei riccastri, saranno tra Paternò, terra degli avi, e Ragalna, presso la residenza estiva dei La Russa per esempio, già rodata al glamour per via della scorsa Santanché way of life.

LELE MORA &raquo Guarda la foto
Tanto per cominciare ha più case lui in Sardegna che lo stesso Silvio Berlusconi. Non ha il segreto militare, ma le costose esclusive quelle sì, per via del carico di vip che vi affolla tra dépendance, tinelli e bagnetti. Nelle sue dimore i poveri mortali troveranno le meglio prede della macelleria mediatica, tutti i personaggi che lui lancia come vuoto a perdere: Aida Yespica, Nina Moric, Costantino, il nuovo Costantino, fino a poco tempo fa anche la Parodi. Lui di suo non è bello, ma è irresistibile, oltre ad avere più case, s'è fregato il manager delle vacanze del Cavaliere.

SERGIO COFFERATI &raquo Guarda la foto
Mai più in barchetta all'Elba. Le foto in costume da bagno gli hanno rovinato la piazza, troppa panza. Visibilmente imbarazzata la fidanzata nel doverlo spalmare di calmasole, doposole e cremina abbronzante. Irrimediabilmente ferita la vanità del sindaco di Bologna, che dopo aver avallato per i vigili la scelta del colbacco durante i mesi invernali, per motivi estetici e non più per scelta ideologica, sta meditando per sé di fare finta di darsi alle immersioni e buttarsi in acqua solo con la muta da sub. Non per dire, ma il Guazza continua a fare il suo figurone.

EMILIO FEDE &raquo Guarda la foto
Sempre più bravo a ballare il tango, nella stagione della villeggiatura il direttore più amato in Mediaset sarà promosso al rango di anfitrione della dolce vita di stato. Dopo aver avuto ospite l'anno scorso il futuro pontefice, premio De Feo a Capri, ospite dunque a casa propria, nel cambio ferie del suo giro internazionale di amici ha buone possibilità di aggiudicarsi quest'anno le figlie di Vladimir Putin. Lui è abbronzato perché è gran bello di suo, il sole e lo stesso Silvio Berlusconi, per meglio rilucere, sempre a lui si volgono.

GÉRARD DEPARDIEU &raquo Guarda la foto
Tutti i turisti credono di vederlo a Pantelleria, in effetti casa sua, cioè il suo dammuso, è aperto, ma lui non c'è (in estate va sempre a girare i film) e in sua vece, ad alimentar la leggenda della presenza di Depardieu nell'isola nera, ci sarà come al solito il suo cuoco, esatta controfigura del celebre Cyrano cinematografico. La presenza a Pantelleria lui se la riserva nei mesi dolci della primavera, in autunno e spesso anche in inverno per controllare le sue cantine, il vino che vi produce, e partecipare alle interminabili partite a carte con gli indigeni, ormai costretti ad assomigliargli in esagerazione di puntate e allegrie.
Tutta un'altra storia per la sua signora, Carole Bouquet, silenziosa presenza tra i dammusi, sua moderatrice, ancella di pacate degustazioni in quel vasto abbandonarsi a dionisiache ebbrezze. Molti turisti vanno a Pantelleria sperando di trovarvi Depardieu: ebbene, giusto quest'anno arriverà, confortato dall'esplosione di altre mode, pregustando di non avere tra i piedi mezzecalzette indirizzate altrove, in questo 2005 farà eccezione proprio ad agosto, anche per concludere le interminabili giocate.

ILARIA D'AMICO &raquo Guarda la foto
Impaparazzabile anche a metterci tutto l'impegno, perché Ilaria (prossimo direttore del Tempo, erede di Bechis, Letta e Angiolillo in un colpo solo) ha preso una villa a Formentera insieme con Monica Bellucci e relativa famiglia; impaparazzabile perché questa benedetta villa è come quella di Silvio Berlusconi, raggiungibile solo con la barca e forse anche dotata di sottopassaggio subacqueo, dove a fare glu glu va Vincent Cassel, sempre malintenzionato coi curiosi. Al ritorno si dedicherà appunto alle trattative per la direzione del Tempo, ma c'è tempo.

ISABELLA FERRARI &raquo Guarda la foto
Sta a Recale, a Pantelleria, si veste sempre con abiti indiani, molto belli, con marito e con figli tipo tribù new hippy a farle da corona. E siccome non ci mette presunzione, risulta al modo di «Sapore di sale», proprio nel senso di Vanzina. Elevata al ruolo di diva, la signora farà di questi mesi il suo agone di conquista del grande pubblico: non più quello da target impiegatizio laureato, statale, livello culturale medio-alto, zona Roma centro, insegnante fuori ruolo, abbonati al Sacher, ma anche casalinghe, cassintegrati, precari, militari e periferici dell'area nazionalpopolare: conta dei fagioli compresa, se ci fosse ancora da fare lo show di Raffaella Carrà.
Emancipatasi Giovanna Melandri, anche Ferrari dovrà fare il suo bagno di realtà ancora prima di tuffarsi negli odorosi flutti alla Balata de' Turchi. Tutto è eterno ritorno, tutto deve tornare a Gianni Boncompagni, il suo primo pigmalione, lei è stata l'archetipo di Ambra e, se il successo sarà travolgente, si potrà ben sperare che la pausa intellettuale di Isabella Ferrari sia stata appunto una parentesi, una felice parodia della vacanza intelligente, l'estremo ricatto del razzismo anti-italiano.EMANUELE FILIBERTO &raquo Guarda la foto
Membro di casa Savoia, sarebbe pure un bravo figlio, ma è proprio una specie di Lapo, solo un poco più esposto televisivamente. Per l'estate, per obbedire a un'astuzia della storia, sarà costretto a passare le vacanze a Cascais, nella casa che fu del galantuomo suo nonno, Umberto II, oggi diventata un albergo di lusso per ignavia dei discendenti. Educato alla democrazia, imporrà a se stesso un po' di mondoborolook. Gli verrà facile.

MICAELA BIANCOFIORE &raquo Guarda la foto
Biondona, così la battezzò con crudele disprezzo Enzo Biagi, ma il titolo non lo merita, leader di Forza Italia in quel di Bozen, la signora che certo è una bella donna avrà il ruolo di star stagionale perché ogni anno, in quel partito, emerge una figura femminile per far da testimonial al dibattito sul partito unico, sui moderati, sulla battaglia all'egemonia culturale della sinistra, sulla libertà, sul liberalismo, sulla politica liberista, sui valori dell'Occidente, sulle radici monoteiste e su quant'è buono lo stinco arrosto.

MAURIZIO COSTANZO &raquo Guarda la foto
L'uomo non conosce riposo, l'uomo crede solo nella laboriosa macchinazione della produzione, e se è vero che l'estate ha dei comodi vuoti per meglio fabbricare, è certo che questa volta Costanzo terrà segregato Giancarlo Dotto in un qualche rifugio segreto e con lui farà venire fuori un libro di ricognizione autobiografica, in perfetta accoppiata con quello che già Dotto fece con «Vita di Carmelo Bene», edizioni Bompiani.

ANTONIO FAZIO &raquo Guarda la foto
Il governatore della Banca d'Italia è di quelli che dove gli piove là gli scivola. Pronto ai temporali estivi, il sornione manovratore delle pazienze altrui continuerà a far credere di studiare sempre Tommaso l'Aquinate e invece farà incetta di vecchie collezioni degli «Squali», i fumetti spinti tanto in voga nelle caserme degli anni 70. Sarà il suo magnifico relax. Amante delle campagne, farà bevute d'aria fresca nel paradiso del suo Lazio.

ALESSANDRO DEL PIERO &raquo Guarda la foto
Ha perso l'uccellino. È conosciuto anche come Delpi. È l'unico calciatore veramente belloccio, a differenza di Francesco Totti s'è sposato in assoluto segreto, senza eccessive cadute di celebrità né eventi. Svelinato, ha impalmato una ragazza perfino laureanda e le vacanze le trascorreranno ovunque eccetto che nei posti alla moda. Juventino, perfino defilato, sembra quello che gli italiani pensavano fosse solo Agnelli: un campione.

NICHI VENDOLA &raquo Guarda la foto
Nicola Vendola, governatore delle Puglie, non farà più le solite puntatine negli arcipelaghi di Grecia, ormai ridotte a mete di quarta categoria per mezzecalzette in attesa di promozione sociale. Il leader del popolo meridiano, guida negli scirocchi e negli accrocchi degli umidori d'Adriatico, calerà nello Ionio che pure gli appartiene, e farà piazza pulita delle colonizzazioni in corso: decreterà l'espulsione dei riformisti dalemiani da Gallipoli chiamandone a presidiare le coste la meglio gioventù proletaria e gli immigrati arrivati dalla sponda opposta. È anche per questo che l'incolpevole Massimo D'Alema sarà costretto a restarsene sempre in barca, mentre Rocco Buttiglione, ministro dei Beni culturali, altro salentino villeggiante tra i mitili e le acciughe dello stesso mare, per una forma di correttezza istituzionale non verrà allontanato ma, relegato al suo destino di presenzialista, costretto dai soldati della novella guardia rossa pugliese a replicare ogni sera il Premio Barocco. Ogni sera il tapino dovrà stringere mani ai premiati, ai giurati e alle starlette e fare dunque i tristi collegamenti con la Rai berlusconizzata: roba da perdere 4 milioni di voti a colpo. In tutto questo Vendola svelerà la sua vera natura, che non è quella delicata di poeta, ma di guerrigliero astuto, anche in tenuta estiva.

MARIO MONTI &raquo Guarda la foto
Andrà ai laghi. Ex commissario europeo, potenziale ministro di almeno sei governi e 82 orientamenti politici (più altre quattro varianti nelle amministrazioni di condominio), andrà in vacanza in un luogo austero che faccia pendant con la grisaglia: un fiordo norvegese asciutto e severo, oppure nello Utah, patria dei mormoni, dove il cielo è di cristallo e i peccati non hanno cittadinanza (e gli italiani, escluso lui, non possono entrare).

MICHAEL SCHUMACHER &raquo Guarda la foto
È il terzo grande tedesco dei nostri sogni arcitaliani, è «crucco» nello sguardo, è tedesco di Germania già nel grugnito, però è un meraviglioso esemplare del pomeriggio italiano, non potrà che favoleggiare nella breve estate di soli due mesi caldi. Campione di formula uno, pupillo della scuderia Ferrari, andrà da Flavio Briatore. E non solo in vacanza.

CLAUDIO PETRUCCIOLI &raquo Guarda la foto
Non l'hanno fatto presidente della Rai e il sempre fotografato bagnante dell'eterna Atene di Capalbio e dintorni, col cavolo che gliela farà passare liscia. Quest'anno non si farà vedere in spiaggia, toglierà il saluto pure a Fabiano Fabiani e volerà in gran segreto a Parigi. L'idea è magnifica, andrà a occupare per protesta la casa di Sandro Curzi. Tiè.

FLAVIA VENTO &raquo Guarda la foto
Andrà dove la porta il suo cognome. Riflessiva e impegnata in uno stage presso l'Udeur di Ceppaloni sotto la supervisione di Clemente Mastella, entusiasta e partecipe poi, si farà aiutare da Pino Pisicchio per approfondire lo studio del diritto costituzionale, dura e combattiva preparerà con Francesco Cossiga una tesi di baccalaureato: «Il Gladio e le bionde». Verrà contattata da Marco Follini per farlo almeno un Centro, a settembre passerà con Sandro Curzi in Rai.

LAVINIA BORROMEO &raquo Guarda la foto
Paparazzabile. Regina della sobrietà a uso del consumo trash, icona doppia se accompagnata dal marito, Jaki Elkann, passerà tutta l'estate a fare amicizia con i poveri. Alla stazione di Battipaglia già si sono organizzati con una pensilina in teak per accoglierla. Gentile a fare queste visite: non saranno solo quelli che, pur poveri, lavorano per mantenersi a fare l'augusta conoscenza di donna Lavinia, ma anche quelli che come lei sono disoccupati o, sempre come lei, fanno lavori socialmente utili, come per esempio disegnare una borsa.
Prenotazioni per donna Lavinia in Elkann, futura sovrana delle automobili, sono state registrate a Villa Literno, a Passo Pisciaro, a Valledolmo, a Santa Maria Capua Vetere, a Valguarnera Caropepe, a Caltavuturo, a Canicattì. In un fax ciclostilato è stato vergato un invito a Raffadali, ben due nella ridente Pizzo Calabro e un altro soggiorno, per l'aria fine di montagna, in coincidenza con la rassegna poetica «Liriche lucane», la signora bionda se l'è assicurato a Potenza dove presenterà la sua borsa. Suddetto lavoro socialmente utile è la Lavinia bag, un misto tra una Kelly e una Kelly però cubica.
Convincerà il marito a farle anche lui una di queste visite, e invece di stupire i rampolli di tutta Italia che li aspettano alle feste, si assicureranno un balcone centrale a Otranto per la Madonna del Carmelo.

GIULIANO FERRARA &raquo Guarda la foto
Indifferente alla paparazzate, Ferrara si porterà in acqua con la sua barca e farà gustose nuotate. Il direttore del Foglio, farà scattare le vele, le vele, le vele, come nel gioco di Dino Campana. Salperà allegramente per il Mediterraneo ma il viaggiatore non mancherà di osservare intorno ai bordi del veliero tante piccole barchette di carta galleggiare. Non saranno capricci di un bambino, ma tanti piccoli embrioni al seguito.

ANTONIO CASSANO &raquo Guarda la foto
Destinato alla Juve, l'eroe di Bari vecchia, il pibe delle cime di rapa, ha già prenotato per le sue vacanze un soggiorno di studio a Firenze per sciacquare la lingua in Arno, alto è infatti il rischio che i savoiardi possano scambiare la lingua di Cassano per una parlata africana, col rischio poi di scatenare Borghezio. Tutto ciò però ad agosto, in piena stagione d'avvio del calcio mercato; a luglio se ne starà a Polignano a Mare.

MARIO BACCINI &raquo Guarda la foto
Statista del litorale, l'attuale ministro sarà tra i protagonisti dell'estate. Alto e bello come un Apollo, sarà paparazzato tra i bagnanti a testimonianza della virtù fagottara. Nemico dei radicalchic, non avrà la mazzetta dei giornali, bensì panini, lame di frittata a far da imbottitura e una fila di questuanti sotto l'ombrellone da oscurare quella già celebrata da 'zi Remo Gaspari a Vasto, in Abruzzo.

ANNAMARIA ARTONI &raquo Guarda la foto
Giovane e democratica imprenditrice, cambierà occhiali, saranno sempre di montatura nera perché lo stile è tutto nella sobria mutevolezza dell'immutabile. Giammai inforcherà occhiali da sole, forse lenti fotocromatiche ma per non risolvere se stessa come testimonial dell'associazione ottici & dentisti, riciccierà le sue ansie democratiche passando l'estate tra feste dell'Unità e un tour delle case del popolo.LOREDANA LECCISO &raquo Guarda la foto
Poverina, paparazzata dalla sera alla mattina, non avrà modo di farsi la villeggiatura in santa pace a casa, con Al Bano e con i figli. Costretta al ruolo di prima donna, dovrà lasciare Cellino San Marco e trasferirsi in un luogo segreto allestitole appositamente dai servizi. Secondo nostre informazioni, la signora Lory ha richiesto tutto il corredo di masserizie utili a espletare le sue mansioni di vera femmina di casa ma, poverina, non potrà fare granché perché intanto il segreto del suo nascondiglio è già stato venduto al controspionaggio, Gianni Letta in persona ha svelato l'arcano per non gravare eccessivamente sulle spese della sicurezza ma anche per fare un dispetto a Sandro Bondi, terrorizzato all'idea che la bella signora potesse essere alloggiata nella foresteria in sua dotazione.
Tutta quest'estate, poverina, la signora Carrisi dovrà proprio trascorrerla fronteggiando le richieste degli innumerevoli parlamentari di Forza Italia e della Casa delle libertà che l'hanno eletta protettrice e avvocata presso di Lui. Lei deciderà collegi e candidature. Svegliata alla sua vera vocazione, ossia la politica, Lecciso non potrà quest'estate dedicarsi alla confezione delle conserve di pomodoro per preparare i dossier sui convegni di Todi organizzati da Ferdinando Adornato e corposi saggi di analisi del pensiero popperiano a integrazione dei libri di Marcello Pera. In tutto ciò s'è visto il marito Al Bano aggirarsi per le autostrade con un camion carico di rami di nodoso ulivo.

GIORGIO GORI &raquo Guarda la foto
Ha pur sempre la sua aria da fortista. Non nel senso di Forza Italia, per carità, ma di quello che va a Forte dei Marmi. Potente produttore televisivo, è anche intellettuale ed è tipico del Forte. E dunque: pizzette alle 6 da Valè, il forno che sta nella piazza, poi focaccina da Orlando, nell'entroterra. Ai Bagni Piero trasferirà il suo Mulino Bianco, la sua Cristina Parodi. Chissà se ci andrà, ma se ci va, dovrà fare queste cose. Anche sedersi sugli sgabelli di rafia.

MATTEO MARZOTTO &raquo Guarda la foto
Non si fidanzerà. Bel partito e bello figlio, in mancanza di velivoli, aeropittori e piloti, farà da sogno alle sartine d'Italia, da meta per le modelle, da ragazza da marito per la comunità degli esteti (diciamo così) ovvero quelli che allungano le mani. Figlio di una dea perfetta, la contessa Marta, in questa calura bisognosa di foto assumerà la disinvoltura propria della madre. Non è tipo che possa annoiarsi. Eviterà talk impegnativi tra divani di vimini, farà finta d'interessarsi al dibattito, regalerà ai fotografi il suo profilo migliore. Si darà al tennis.

PAOLO MIELI &raquo Guarda la foto
Tornerà al Palone, che non è un grosso palo, ma la tenuta degli Antinori sulla costa di Bolgheri. Lì pianterà paletti e strategie. Dopo di che il direttore del Corriere della sera, tornerà a Creta in cerca del freschetto, poi un'ultima puntata prima della fine stagione la farà al Nido delle Aquile per preparare un incontro con Stefano Ricucci alloggiato al Brennero.

ALESSANDRA MUSSOLINI &raquo Guarda la foto
Andrà in vacanza a Marina di San Nicola, spiaggia del litorale romano sufficientemente popolata da bella gente, dove poter sfoderare e sferrare chiacchiere e sorrisi. Recuperato spazio su Gianfranco Fini, la prima nipote d'Italia dovrà vedersela con un altro pericoloso concorrente, un altro aspirante all'esclusivo ruolo di nipote: Jaki Elkann.

SANDRO CURZI &raquo Guarda la foto
Er presidente scòmmodo. Potranno pure metterci Matusalemme nel consiglio d'amministrazione della Rai per fregargli il grado di «consigliere anziano», potranno piazzargli al fianco il miglior manager delle comunicazioni, ma via Teulada, Saxa Rubra, il Cavallo, la Carlucci e tutto il pubblico radiotelevisivo degli amici vicini e lontani ormai è tutto suo. Lui sarà er presidente scòmmodo della Rai. Dal suo ufficio in viale Mazzini non si schioda e il suo cambio ferie lo farà alla grande: presidente della Rai.
A costo di rimanere da solo o in compagnia di Citto Maselli, del prefetto e del ministro dell'Interno a Ferragosto, Sandro Curzi la programmazione estiva della tv di Stato la farà filare come i bicchieri di granita filano dentro i panini caldi. Vantaggio a nessuno. Aprirà la Festa dell'Unità a Testaccio come ha aperto quella di Liberazione alla Garbatella, farà tutto il dovere suo di capopolo, si farà cambiare il servizio di controllo delle guardie giurate chiamando nei corridoi i compagni della vigilanza, ma a Capalbio di sicuro non ci andrà (troppo affollato di damerini di sinistra).
Er presidente scòmmodo da sinistra si chiamerà piuttosto Massimo Magliaro, il direttore di Rai International, e l'unica gita che si concederà con questi sarà a Solopaca, nel Beneventano, dove andranno per fare una visita a Gennaro Malgieri, 'o consigliere scòmmodo di destra.

SILVIO BERLUSCONI &raquo Guarda la foto
In Sardegna ha meno ville di Lele Mora, aveva anche un manager per fargli da trainer sulla scelta delle vacanze ma anche questo gli è stato soffiato dall'intraprendente agente dei vip. Non gli resterà che andarsene alle Bermuda, fonti accreditate ci assicurano che per questa volta ciccia: niente bandane, niente ricrescita, niente corsette in braghette, niente di niente: solo partito unico. E Casini vari.

MANUELA ARCURI &raquo Guarda la foto
Altro che paparazzabile, non cerca altro. Il suo target la vorrebbe in Sardegna, ma la bella ragazzona parte delle sue vacanze dovrà passarle a Livorno, giusto per fare amicizia con i suoceri dal gusto difficile. I genitori di Aldo Montano, lo schermitore che la vorrebbe sposare, sono infatti restii, nella Livorno rossa sono una rarità, sono appunto di destra e la bella Arcuri potrà sperare di sciogliere i loro cuori chiedendo al regista Pierfrancesco Pingitore di farle da compare di nozze.

PIERO GNUDI &raquo Guarda la foto
L'autorevole demoplutocrate, presidente dell'Enel, in predicato per la Rai, per l'Ente Broccoli, la Pentennale e la Totale, ha fatto terra bruciata nelle colline bolognesi perché, insomma, non può fare come l'asino tra i suoni. O con Pier Ferdinando o con Romano, la scelta è drammatica e l'estate lo coglierà nel dilemma: cosa ne sarà di noi, cioè di lui e di tutto ciò che deriva dall'essere considerato il meglio pezzo dell'argenteria esposta dai poteri forti con brio. Si farà gonfiare le ruote della bici da Romano, il pieno di benzina dal Pierferdi.

MARIA ANGIOLILLO &raquo Guarda la foto
Paparazzabile, volendo. Non avrà modo di godersi l'estate perché passerà tutto luglio, tutto agosto e tutto il tempo a selezionare il catering per le cene del prossimo settembre. La prima signora del primo salotto nazionale verrà pure invitata, da Carmen Llera perfino, a Sabaudia, ma fasciata dell'eterno pantacollant bianco donna Maria non sentirà caldo e la sua vessata servitù solo segretamente potrà indossare le livree in fresco lana fornite loro nei primi di maggio da donna Lella Bertinotti e da Antonio Polito, il direttore di 'O Riformista.

CARLO DE BENEDETTI &raquo Guarda la foto
Passerà l'estate sul rompighiaccio Itaska, però non al gelo del Mare di Barents ma al largo di Marina di Modica e Punta Secca, dove in luogo degli iceberg ci sono gommoni pieni di immigrati clandestini in arrivo e giocatori d'azzardo in sali e scendi da Malta. Probabilmente il rompighiaccio andrà altrove dopo, ma perché le barche fanno vita separata dai loro padroni: sarà avvistata al largo, tra una pipinara di Giulianova e l'algido lucore di Capo Sunion. In tutta quest'estate l'Ingegnere rilascerà interviste a tutti fuorché ai suoi giornali. Dopo un lungo cercare, aiutato da Enzo Bianco, ha preso casa a Modica, nel fasto del giardino barocco dove, esaurite le polemiche postume con Giovanni Agnelli, potrà dedicarsi a un serrato confronto dialettico-epistemologico con il commissario Montalbano. Tra gli invitati chiamati dall'Ingegnere a gustare il cioccolato di Bonaiuto, a Modica, si segnalano: il fratello Franco, con paletta e secchiello perché le pietre piatte sono tutte sue, e Veronica Berlusconi, ambasciatrice della futura pacificazione (quella che mette insieme i cani e i lupi: povere pecore, sventurate capre!).

JAS GAWRONSKI &raquo Guarda la foto
Anche questa volta i fotografi potranno registrare nel principe Gawronski il più bel girovita che mai gentiluomo potrà desiderare. Gran signore, perfetto nei modi, trascorrerà le giornate del riposo immerso nella memorialistica e nella letteratura europea: risulterà più ferrato di Enzo Bettiza, più informato di Cesara Buonamici e, consultato da Silvio Berlusconi, più vicino a Lui di Paolo Bonaiuti.

GIGI MARZULLO &raquo Guarda la foto
Non potrà andare più lontano delle sue extension. Resterà nell'area propria del suo ombrello capelluto. Il popolare giornalista della televisione di Stato, grande intervistatore di donne a getto continuo, esperto di cinema perfino, uomo di solide letture, farà vacanzucce a metà. A metà col fare nulla e la restante parte a fare niente, quindi a lavorare a maggior gloria dell'unica metafisica prodotta dalla Rai: il marzullismo, categoria filosofica dell'Homo videns con sottofondo di pensiero reversibile: «È una presa per il culo o c'è il culo nella presa?». Gli capita ovviamente di fare interviste riuscite: la più bella quella a Letizia Muratori, autrice del libro Einaudi Tu non c'entri. Sul merito appunto, lui non c'entra.

FRANCESCO RUTELLI &raquo Guarda la foto
Sebbene L'Unità, Il Manifesto e La Repubblica per tutta l'estate lo daranno vacanziero in Sardegna, e non nelle ville di Lele Mora, il leader della Margherita assolverà il rito della villeggiatura nelle solite tappe della comunità della Roma felix. Verrà fotografato insieme con la moglie, Barbara Palombelli (e per fortuna questa, in pausa per le ferie, non avrà intorno né Giovanni Masotti di Punto e a capo), verrà chiamato al telefono da Enrico Letta ma con quest'ultimo, poveraccio, farà sempre cadere la linea: «Non c'è campo». Non c'è scampo co' er Cicoria.

AFEF JNIFEN &raquo Guarda la foto
Tra i bagnini e le bagnine in coordinato mare, lei che non li coordina sarà paparazzata sempre al fianco del marito, Marco Tronchetti Provera. Così, per la disperazione delle sciure che le fanno continuamente esami social e dei servizi segreti che la vorrebbero novella Mata Hari dell'islamismo antioccidentale per meglio spaventare il pollaio delle esagerazioni di propaganda.
Spiazzante, lei farà dimenticare Nino D'Angelo e il celebrato 'Nu jeans e 'na maglietta perché solo lei saprà come vestire i caldi, il mare e il sole della bella stagione nella disarmante rappresentazione del puro coprirsi. Quando poi vorrà mettere pepe nelle sue apparizioni, non si denuderà, piuttosto indosserà il velo e sulla curva della Mezzaluna saprà versare gocce d'essenza di fiori d'ibisco, per un omaggio all'hadit: «Prediligo la preghiera, le donne e i profumi».GIOVANNI MALAGÒ &raquo Guarda la foto
Egemone del lusso a quattro ruote, titolare del marchio di rivendita delle migliori macchine, conquistatore di donne a getto continuo, non si fidanza per amore delle figlie, praticamente mutua la vecchia tecnica di dichiararsi sposato per non avere gravami a ogni conquista. A lui spetta di ripetere ciò che un tempo era riservato ai gerarchi, al tempo dei telefoni bianchi.
E questo è il primo dei complimenti da rivolgergli: uomo dal fascino scavato già sulla pioggia di barba e ciuffo, campione della Roma più piaciona, ha già dettato il suo motto «Hic habitat felicitas» nello sgranare il rosario dei finesettimana. Nella sua casa di Sabaudia (nido appunto dei gerarchi) ha una celebratissima sauna con musica di Keith Jarrett in sottofondo, cosa che fa molto fico, e poiché corrisponde ai maggior sui, l'effetto risulta eguale a quello che ai Tempi si poteva dare con Conosci una bambina, che è bionda come l'or?.
Con il suo Itahma, uno scafo nippodotato che attira i pescispada, fa la spola da Sabaudia a Ponza. La barca è stata decretata dai minus come cosa borissima, in realtà è molto bella, come nelle Apette dei fruttaroli dovrebbe scriverci sopra: «Invidioso, crepa!».

SIMONA VENTURA &raquo Guarda la foto
Simo, Super Simo, Simonissima svernerà, è il caso di dirlo, lontano dai ghiacciai dei riflettori, al sole della meditazione, della pausa e della dichiarazione di guerra prossima ventura. È proprio il caso di dirlo, questi due mesi di ferie non sono che l'incubatrice di una rivoluzione autunnale. La sua vacanza è quasi un oroscopo a futura memoria.

GAD LERNER &raquo Guarda la foto
Difficile l'estate con un Prodi azzoppato dalle primarie e con la concorrenza sempre più agguerrita di Arturo Parisi, immancabilmente primo al traguardo del cuore del Professore. Gad Lerner coglierà l'occasione della villeggiatura per farsi ancora qualche «photo opportunity» al fianco di Giovanni Bazoli, fine teologo e banchiere, e con Francesco Giorgino, il giornalista del Tg1 silurato dal regime.

SAIF GHEDDAFI &raquo Guarda la foto
In Sardegna questo povero Saif, la cui traduzione corrisponde a Spada, Spada dell'Islam precisamente, non avrà altra meta che la Sardegna. Da lì aspetterà la consunzione di luglio e agosto per poi andarsene a Venezia, al Festival, per rimorchiare dive come minimo del livello della Kidman, che però si offendono per la sua corte assillante, molto maghrebina: fiori, doni, complimenti, succhiamenti ravvicinati. Paparazzatissimo.

ALESSANDRO PIPERNO &raquo Guarda la foto
Specie di questi tempi la letteratura aiuta nella dispersione delle energie sessuali, ma siccome il fenomeno editoriale dei prossimi dieci anni ha dichiarato di essere impotente, in quest'estate di ardori repressi, inespressi e venuti a male sarà chiamato a fare la reclame del Viagra. Uomo di bellezza nascosta, è comunque la trasfigurazione del giammai impotente Gabriele D'Annunzio, dotato di barbetta e pizzetto, avvolto in morbido accappatoio bianco, anche Piperno verrà immortalato su una spiaggia. Avrà cura di togliersi gli occhialini e di far baluginare il petto villoso.

SILVIO MUCCINO &raquo Guarda la foto
Estate di età adulta, consolidato nel ruolo di romano emancipato, Muccino darà il meglio di sé nei caldi. Addobbato nella sbrigativa vestizione del disinvolto, con opportuna esibizione degli accessori tipo braccialini, collanine, motorini, pensierini, questo novello Marcello Mastroianni con patata in bocca alimenterà nell'italiano medio la mitologia del giovanilese.

MONICA BELLUCCI &raquo Guarda la foto
Pare che dopo aver copiato la Rolls-Royce i cinesi abbiano già approntato un altro clone dell'immaginario occidentale. In una fabbrica di Shanghai, i compagni tecnici, i compagni scienziati e i compagni operai sono riusciti a doppiare un esemplare di Monica Bellucci, perfezionata perfino: questo modello, concepito secondo i gloriosi dettati del compianto presidente Mao Zedong, non cadrà nella trappola della buona coscienza. A differenza dell'originale, infatti, non firmerà appelli referendari, non si avventurerà in complicate discussioni politiche, non farà da specchietto di propaganda per il politically correct progressista, canterà le lodi del popolo operoso, il patriottismo delle risaie e il capitalismo dei proletari e sarà insomma la Bellucciona per come deve essere: una diva.
Probabilmente la notizia dell'avvenuta clonazione e l'occasione di alleggerire in estate tutte le fumisterie feriali offriranno a Bellucci il giusto relax. Andrà in vacanza a Formentera, asserragliata in villa con la sua famiglia e Ilaria D'Amico, la sua migliore amica. Solo il tragitto da Parigi e da altri scali aeroportuali potrà consentire ai reporter di fermarla nelle istantanee. Colta dopo l'infelice campagna referendaria, la nostra Cleopatra, sempre parca di espressioni, rallegrerà le ferie esibendosi con un impercettibile frullar di ciglia.

MAGDI ALLAM &raquo Guarda la foto
Non andrà là, resterà qua. Starà sempre sul sofà senza credere in Allah. L'esperto dell'Islam, magnate del Corriere della sera, noto volto della tv quest'estate non farà venerdì, ma solo weekend di tolleranza. Non scriverà che lettere a Oriana Fallaci e al pascià di Custonaci. Con l'autorizzazione della Cia andrà solo a 'Stambul, nel paesul fatto di sei tukul dove per trastul dei fanciul si trovano gli Abdul. Ci andrà su d'un mul ed entrerà nel tukul, col cadì di Paranà che (manco a dirlo) non crede in Allah. Sarà paparazzato previa autorizzazione del Pentagono.

DIEGO DELLA VALLE &raquo Guarda la foto
Anche i ricchi vanno in vacanza. Un'altra faticosa estate del re delle scarpe, il più felice tra i calzolai del mondo, imprenditore dello stile, fabbricatore del gusto italiano. Approfitterà di quest'estate per lanciare il suo ultimo gioiello: un gommone coi pallini delle Tod's. Risulterà nell'effetto simile a un immenso mocassino, sarà colorato di viola e verrà messo in acqua immediatamente, in questa prima fetta d'estate per non cozzare con gli impegni calcistici d'agosto.

MARIA DE FILIPPI &raquo Guarda la foto
La temuta dottoressa della televisione sentimentale farà nanna e riposini nella sua casa in Toscana, ma negli spazi del suo passatempo rimetterà in riga tutto il circo dei suoi adolescenti sperimentati nei talk-show per vivisezionarli secondo l'eugenetica della telegenia. I fotografi avranno il loro più difficile lavoro nel catalogare e fare didascalie con tutto il bestiario di Jessiche, Katie, Samanthe, Kevin, Selvagge, Mirka e mai una, almeno una, Concettina.

ROMANO BATTAGLIA &raquo Guarda la foto
Immancabile come il primo topless di Rosanna Cancellieri allo stabilimento di Mastino a Fregene, Battaglia sarà come sempre il vate dell'estate intellettuale. Divinità albergante tra le pinete di Versilia e i gazebo dell'Aurelia, lo scrittore dal microfono da modernariato farà dibattito riuscendo a far sentire meravigliosi Rosa e Giannetto, Pinotto e Alberoni, e perfino Flavia e Vento. Di suo presenterà nuove e delicate pagine, sul suo riporto in testa farà adagiare la rugiada dell'alba tirrenica, al tramonto eleverà peana al delicato tratto, ma il vero capolavoro di ogni estate sarà quello di radunare intorno agli alberi della famosa pioggia, ovvero quella che cade sulle tamerici salmastre e arse, sui pini silvestri e irti, sui salici spenti e sulle lacrime lucenti, i meglio e i meravigliosi vecchioni del carosello culturale.
È un grandissimo Battaglia, è il vero Marzullo se solo Gigi Marzullo potesse avere il genio di colui che di ogni ricettario sa fare un capolavoro degno di pubblicazione nella collana Meridiani Mondadori. Milioni di scatti fotografici sono stati riversati sulle sue tavole rotonde, sui suoi incontri e sulle presentazioni che l'inventore del salotto culturale ha saputo apparecchiare per fare ingoiare agli italiani l'esercizio di scrittura. È persona delicata, è l'incarnazione di un Buddha neppure sovrappeso, è l'approdo felice per milioni di autori fai-da-te.

CHARLOTTE CASIRAGHI &raquo Guarda la foto
Signorina dal tratto siderale, la figlia di Carolina di Monaco farà scuola nell'olimpo dello stile «strunz chic». Sempre più bella, alloggerà a Saint-Remy, dove c'è la casa di mamma Carolina, la città che fa l'aggiornamento chic di San Remo. La ragazza sta sempre con i fratelli Andrea e Pierre, sono una specie di Dreamers di Bertolucci, però paparazzati.

SANDRA CARRARO &raquo Guarda la foto
Se non ci fossero dame come la signora Carraro, l'Italia toccherebbe il fondo della noia. Invece, beata nell'accompagnarsi a garbo e spiritosaggini, tutta la nazione, grata, riconoscerà alla divina Sandra il titolo di Graziosa Potente. A maggior ragione sotto gli ombrelloni e tra gli scogli, lei che non è solo una moglie (il marito, Franco, è il presidente della Federcalcio e di Mediocredito centrale) senza alcun titolo fa da sovrintendente agli affanni di scalata sociale delle varie tribù. Nessun passa, però.

BENEDETTO XVI &raquo Guarda la foto
Non potendo più ritirare personalmente i premi della variegata premiopoli estiva, il povero Papa non potrà farsi le piccole e gradite vacanzucce, come quella di Capri. Ma è un sacrificio che avrà le sue giuste ricompense con le trasferte ufficiali. La prima sarà in Germania, tenendo però a bada il fratello, a seguire il solito tran tran.

PIPPO BAUDO &raquo Guarda la foto
Come tutti i siciliani, non avrà che una meta per le vacanze: tornare a casa. A Militello Baudo verrà infatti fotografato assecondando tutti gli appuntamenti della vera villeggiatura: dalla passata di zolfo alle vigne alla raccolta delle prugne, fino a preparare le reti dei materassi per l'esposizione al sole dei pomodori da mettere sotto olio. Unici impedimenti a cotante georgiche e siffatte bucoliche saranno le serate tra dispersi premi e saggi poetici etnici ed etnei.ELISABETTA CANALIS &raquo Guarda la foto
Ha fatto irritare le signore dell'elegante Capri perché proprio non è possibile che giusto lei (nell'isola dove passeggiava indisturbata Grace Kelly), senza avere la qualità della diva, c'è arrivata una settimana fa trascinandosi un tristo codazzo di ammiratori, non certo capresi, bensì tifoseria reclutata a margine di una festa buona per calciatori. Però è bella, anche se è più donna d'inverno: d'estate le si rimpolpa il broncio.

MASSIMO D'ALEMA &raquo Guarda la foto
In mancanza di un U-Boot, si sa, il leader dei Ds deve accontentarsi di un «Mascalzone latino» qualsiasi, e dopo Valencia, dove ha fatto da commentatore alle regate, il più bel baffo del Mediterraneo farà il bagnetto nel mare del riformismo traditore. Paparazzato in costumino, farà schiattare tutti per la perfezione degli addominali.

FABIANO FABIANI &raquo Guarda la foto
È la sora Lella dell'establishment, è un'istituzione dell'Italia civile, e civilmente lui si farà fotografare all'Ultima Spiaggia, il lido della sinistra bene, per il consueto rito alto e nobile dell'Italia migliore ritratta nell'istante del pediluvio. Con qualche lapsus può diventare Fagiano Fagiani, ma questo importante manager, antica parte in causa dei salotti Rai, riserva della Repubblica, dovrà ringraziare i paparazzi che lo immortaleranno perché fanno eterno il gioco del c'era questo e c'era quello. Lui c'è sempre.

GEORG GAENSWEIN &raquo Guarda la foto
Fatto salvo l'Ordine sacerdotale, è il sex symbol in carne e ossa. Segretario particolare di Benedetto XVI, l'aitante teologo popola l'immaginario della calura estiva sollecitando confessioni e peccati. Piace a tutte, e siccome Sodoma è diventata Gomorra, piace anche agli uomini, seguendo quel ragionamento a suo tempo adottato per Sean Connery: tutti vorrebbero essere come lui.
Vestito come cristo comanda, padre Georg non si deprezza con ridicoli clergyman; addobbato con l'abito talare il prode tedesco è ormai una rappresentazione dell'importanza d'aver fatto studi seri. Laureato a Friburgo di Brisgovia, patria di Martin Heidegger, padre Georg si abbeverò alle lezioni di un grandissimo docente della storia della filosofia, padre Eduard Landolt, già cappellano militare, titolare di cattedra in Germania, acuto esegeta della parola poetica nonché (scusate se è poco) parroco del quartiere San Cristoforo in quel di Catania. Se due più due fa quattro, da cotanta scuola non potrà che venire furore spirituale e i paparazzi che seguiranno padre Georg nel suo soggiorno estivo in Brisgovia, ai margini della Foresta Nera, sappiano a quale comandamento adeguarsi: mettersi in divisa.

GIANNI ALEMANNO &raquo Guarda la foto
Il ministro dell'Agricoltura viaggerà in incognito dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, da Capocotta a Milano Marittima, per non farsi scoprire da Diego Della Valle e dal principe Carlo Caracciolo, che ormai se lo contendono e ne fanno strame per averlo come ospite nelle loro barche, nelle baite e negli abbaini. Fin qui non sarà paparazzabile. Uomo di rude scorza, Alemanno farà immersioni, scalate, ruzzolate, ma, ahinoi, neppure un'adunata.
L'estate, secondo tradizione, aggiorna i vertici dei partiti, ma il leader della Destra sociale non asseconderà congiure, convocherà piuttosto consigli, gran consigli solo tra gli slow food. Perfino a Marettimo, nell'isola feudo di Maurizio Gasparri, Alemanno passerà solo per fare rifornimento di capperi e bottarga di tonno. Tonico, sorridente, intellettuale, con gli ultravioletti del K2, con lo iodio di Creta e le vongole di Mastino a Fregene, Alemanno risulterà più abbronzato di Gianfranco Fini, più glamour di Francesco Storace, più a sinistra di Fausto Bertinotti. Paparazzabile solo con esclusiva, il ministro più social si guadagnerà una copertina del Venerdì di Repubblica ma, a differenza dell'Achille Occhetto di un'estate felice di molti anni fa, tutto baci con la moglie Aureliana Alberici, Isabella Rauti, signora del ministro, non esibirà intimità.

BARBARA D'URSO &raquo Guarda la foto
Scollata, ciaciona, tutta da ciaciare, ornata di sorriso matriarcale, D'Urso è ruscellante nel corpo, e la verità fotografica la rende primordiale. Se l'estate la libera dall'orrore del «Grande fratello», con le sue apparizioni cartacee nel recinto dei veramente famosi farà valere nella controra, nell'hora lasciva del Kama-Loka buddista, quando il desiderio libera gli eserciti del suo regno, l'allucciolio dei sensi. Finirà che scriverà una libretta di Controra.

MASSIMO CACCIARI &raquo Guarda la foto
Sindaco di Venezia, nella carrellata dei primi cittadini porta di suo un bollino qualità che non lo distingue solo dai suoi assessori e dai suoi delegati, ma da tutti gli altri sindaci, avendo verificato il suo successo personale, tanto è richiesto nel ruolo di officiante ai matrimoni civili. Tutti vogliono farsi sposare da lui e Cacciari ha alzato i prezzi. L'estate sarà tutta di sposalizi a Venezia e il filosofo registrerà i sì a guadagno delle casse comunali.

EVELINA CHRISTILLIN &raquo Guarda la foto
Nessuno le dirà che è già estate, così la solerte presidente delle Olimpiadi invernali continuerà imperterrita a sciare. Continuerà anche a inaugurare mostre, saloni, saloni del libro, saloni dell'automobile, quelli del ricambi. Terrà in piedi Torino, tutto il Piemonte, le Alpi, non saprà del caldo e continuerà a ingurgitare bagna cauda. Quella continuerà a sciare e Marcello Sorgi, direttore della «Stampa», per non deluderla rinuncerà anche a Lipari.

LUCA DI MONTEZEMOLO &raquo Guarda la foto
Fortunatamente si comincia a pronunciarne il patronimico gravando la phoné sulla «zeta», motivo per cui si dice «Montetzemolo», con un'aggiunta germanica dunque, eredità di un vezzo di Giovanni Agnelli, derivatogli a sua volta dalla tata tedesca. L'uomo farà un'estate quasi sott'acqua, sarà visibile solo in contesti d'alto mare, accompagnato dai figli e dall'abbagliante visione della moglie. A tempo perso troverà il modo di tenersi la Fiat.

ROBERTO D'AGOSTINO &raquo Guarda la foto
S'è già fatto gli occhi con una vacanza culturale, motivo per cui, con l'estate piena, tornerà al lavoro. L'asso dell'informazione via web, il fondatore di Dagospia, non potrà trascurare tutto il suo parco giochi e perciò farà vacanza catalogando nella viva carne del gossip bagnini & bagnine, morti di fama, star e potenti, per la goduria sadomaso dei coinvolti e per quella degli scampati, perché solo Dago sa separare i sommersi dai salvati, e sempre a suo potente arbitrio.

WALTER VELTRONI &raquo Guarda la foto
Primo cittadino, dovrà pur diventare testimonial della vacanza municipalizzata, farà infatti il bagnetto sulla spiaggia allestita a Ponte di Castel Sant'Angelo sul Tevere, farà insomma di Roma la città del mare aperto. Il colpo d'occhio, magnifico, oscurerà le spiagge di Parigi, quelle sul «porto di Berlino», non però quelle di Bari. Il sindaco non rischierà di passare le giornate negli asfissianti autobus, né nei vagoni-serra della metropolitana, perché si convertirà al motorino e con questo raggiungerà le acque.
Primo cittadino e perciò primo a usufruire dei circenses, assaggerà i migliori concerti della stagione romana e un brivido politicamente proibito se lo concederà con lo spettacolo di Ute Lemper. In famiglia saranno contentissimi di assecondarlo nella smania della sindacatura pur di non rischiare vacanze tristone in Africa. Non sarà però contento Romano Prodi, che comincerà a sospettare di tanto attivismo all'interno dell'Urbe. Lettini a Ponte Castel Sant'Angelo sono stati infatti prenotati per Enrico Letta, Piero Gnudi, Nicola Mancino, Clemente e Sandra Mastella, Rosa Russo Iervolino, perfino Enzo Bianco ha lasciato il suo ombrellone al Tondicello della Playa, Riccardo Illy ha lasciato deserta la sua torrefazione e un mirabile modellino dell'Ikarus 2, infine, troneggia e galleggia sul Tevere.

SANDRO VERONESI &raquo Guarda la foto
È il più bravo. E lo sa. Il maggiore scrittore italiano non è un barbogio ma uno che seduce con la scrittura. Attacca sempre bottone alle signore, ha anche il fascino dello sgarbato, se c'è un portone entra prima lui ed è il mito di tutti gli scrittori di sinistra. Perfino Alessandro Baricco vorrebbe essere come lui, Walter Veltroni già è come lui ma perché si fa correggere da lui. Questa estate se la godrà perché ha già scritto il suo prossimo successo.

ILARY BLASI &raquo Guarda la foto
Poverina, non solo dovrà continuare a mettersi l'abito nuziale ancora per altri due mesi, e così onorare lo spot con Giorgio Armani che l'ha vestita, ma i bagnetti (come del resto tutte le veline e le letterine accasate con i giocatori) dovrà farseli tutti adesso. Bel nasino dalla curva lanciata in affettuosa complicità col senso, occhio decisamente vacanziero, finalmente potrà riposarsi e smettere di ostentare cultura e intelligenza dopo l'abbuffata di meteorologia con Fabio Fazio su Raitre. Paparazzata ovunque, fronteggerà la gravidanza con oculate esclusive.

UMBERTO PIZZI &raquo Guarda la foto
Balzac della Leika, grande fotografo della commedia umana all'italiana, farà vacanze totali. Offrirà ai giornali solo foto dei suoi piedi e dettagli del suo alluce. Luglio e agosto gli sfileranno via senza aggiornare la sua sublime carrellata di mostri, damazze e gagà. Marisela Federici e il principe Giovanelli, per dire, si sono già dedicati all'onanismo dell'autoscatto.

TONY BLAIR &raquo Guarda la foto
L'ultima cartuccia della loffia retorica del Chiantishire sarà giocata in queste prime settimane, Tony verrà ma deluderà l'aristocrazia radical- chic perché le sue vacanze italiane il premier britannico le farà da Ferdinando Adornato. Sporcatosi finalmente con la guerra, Blair si godrà una panzata di vongole e non berrà più Chianti, ma un vinello dei Castelli.GIOVANNA MELANDRI &raquo Guarda la foto
Gran signora dell'Italia intelligente, bella e perfetta per raccontare quella metà della nazione emancipata, ben navigata quanto a paparazzate (ha già dato), Giovanna Melandri non conoscerà sudori, né umori, né amori, perché quest'anno si dedicherà alla svolta delle svolte. L'ex ministro dei Beni culturali, la donna che fece da Marianna alla riscossa del centrosinistra, l'amica con cui andare ai girotondi, questa estate farà il vero colpo di scena. La musa dei cinematografari «de sinistra» non nasconderà di essere amica e ammiratrice dell'uomo che l'altra metà d'Italia (quella non emancipata, quella che si strafoga di vongole, quella insomma dei Vanzina) ammira e adora. Qui si parla di Flavio Briatore.
Abbandonate le isolucce dell'arcipelago delle Eolie, dismessi le ciabatte, i camicioni e gli olî ecologici, questa bella figliola della Roma nostra sarà finalmente sollevata dagli obblighi ideologici e potrà sfogarsi con gite su motoscafi bori, panzate di aragoste in salsa di cinghiale, vestire infine di sole griffe e perciò regalare ad Arturo Parisi tutti i suoi sobri fili di perle e farsi un corredo di patacconi in oro, brillante e platino di tutte le più sgargianti marchiature recuperate tra via Monte Napoleone e via Frattina. Politicamente la svolta non è considerata traumatica, anzi, il massimalismo chic non porta voti.

ROBERTO BENIGNI &raquo Guarda la foto
Non ne può più, ma non potrà farne a meno. Il grande attore dantista, fine dicitore di canti della Divina commedia, atavicamente assetato di topa, dovrà per contrappasso farsi le sue vacanze al mare al seguito della corte presidenziale. Carlo Azeglio Ciampi ha infatti invitato Benigni a Castel Porziano, residenza estiva del capo dello Stato, e così il povero comico, di suo felicemente arrapato, non potrà godere di tanga, bikini, zeppe, pareo e tamburelli, ma deliziarsi (per quel che si può) con le sole gambe nude di Gaetano Gifuni. Paparazzato, dovrà pure toccarlo al cavallo.

CESARE GERONZI &raquo Guarda la foto
Di suo va a Cortina, viene moderatamente paparazzato perché solitamente il banchiere romano non si smodera, ma in quest'estate dove i coltelli cercheranno i fratelli chiederà ospitalità in Costa Azzurra, dove un tempo ci giravano i film Franco e Ciccio. Lì prenderà alloggio e anche un cocktail da Francesco B. Caltagirone. Scenderà poi a Monte-Carlo da un altro Caltagirone, Franco, farà puntatine in posti eleganti tra Francia, Sardegna e Toscana, alla fine però, stretto da nostalgie, si ridurrà beato a Frascati.

GEORGE CLOONEY &raquo Guarda la foto
Tutti hanno l'idea fissa che il divo americano se ne stia sempre sulla sua spiaggetta, di fronte casa sua, sul lago di Como. In realtà sta più in Italia Mel Gibson che Clooney tra papere e canneti, ma se quello con le entrature che ha fa gli esercizi spirituali con il Papa, Clooney, impaparazzato, è intenzionato a scappare per il serio rischio di doversi fare squagliare le giornate in compagnia di Lapo Elkann.

FLAVIO BRIATORE &raquo Guarda la foto
L'eroe dei nostri sogni, l'esempio per le nostri ambizioni, somiglia sempre più al musicista Nicola Piovani. Elegantemente ingrigito, debole di mento come l'autore delle colonne sonore di Roberto Benigni, il manager della Renault Corse s'è sempre più raffinato, forse evitando anche a Piovani stesso d'intrombonirsi. Magister del passatempo italico, a ogni modo Briatore ci regalerà una nuova destinazione: un relais château a Malindi, in Kenya. Dovrebbe essere un posto pieno zeppo di femmine, buon per lui.

ROMANO PRODI &raquo Guarda la foto
Ora che s'è scamiciato, è fatta. Ascoltati i consigli di Klaus Davi, il leader del centrosinistra ha appeso al chiodo la bici e s'è fatto un cabinato con cui fare avanti e indietro tra Piombino e l'Isola d'Elba. Ora che s'è fatto giovanile, sarà un piacere paparazzarlo a bagno, non però in acque cariche di troppo sale per evitare l'effetto di rischiaramento del bulbo, del pelo e dell'intera calotta cranica. Metterà la cuffietta, sarà salvo l'effetto insaccato.

SURAMA &raquo Guarda la foto
Sarà l'estate di Surama. Regina di Catania, imperatrice di via Etnea e perciò domina del mondo intero, la fidanzata del sindaco Umberto Scapagnini è creatura il cui passaggio turba lo stesso vulcano Etna. Dotata di un magnifico parco glutei, posizionato appunto alla stessa altezza di uno scaldabagno, dotata di un affaccio fragoroso e pari alla veduta del mare dalla scogliera d'Ulisse ad Acitrezza, raggiante d'allegria e selvaggio mistero, la grande artista che ha catturato il cuore di un così felice primo cittadino accompagnerà il sole rovente delle pietre laviche a vertigini inaudite.
Suoi sono tutti i balconi di Catania, sua è l'ansia che frastorna i seminaristi sparsi tra cattedrale e via de' Crociferi, suo è il concetto di peccato, ma di peccato non guardarla, non ammirarla, non desiderarla quale benedizione. E Sant'Agata, patrona di Catania, vuole veramente bene ai suoi devoti se questa signora, strappata al facile successo della cinematografia e della televisione, adesso ha scelto di farsi catanese al fianco del più fortunato tra gli uomini politici. Posti esauriti e prenotazioni impossibili a Ognina, alla Playa, al Tondicello, ma ovunque la bella sindachessa ha assicurato la sua presenza. Le stesse minacciate crisi politiche si sono sciolte come fiocchi di granita sulla lava di una sua sola occhiata.

CLAUDIO LOTITO &raquo Guarda la foto
Grande appaltatore di pulizie, dadaista per necessità, il presidente della Lazio, forse il vero capo della Destra sociale, è uno che su quattro parole dice un «sicuramente» e un «non è così: mo te lo spiego io». Bersaglio di una splendida imitazione fatta da Max Giusti, approfitterà dell'estate per andre oltre la stessa imitazione. Arriverà al punto di farsi pagare dai bagnanti quando farà il verso a Francesco Storace.

VALERIA MARINI &raquo Guarda la foto
Spericolata nei suoi tacchi a spillo, Marini sarà ancora una volta soubrette combattiva, ritratta a fianco del suo Vittorio Cecchi Gori. Stella del varietà, in questa stagione sovraffollata di velinume filiforme l'ex vedette del Bagaglino dovrà adattarsi al ruolo di fidanzata e ritagliarsi un diverso approdo artistico. Fonti accreditate riferiscono di una seria minaccia meditata da Marini: fare un calendario.

FERRUCCIO DE BORTOLI &raquo Guarda la foto
Sotto sotto molto romantico, il direttore del Sole-24 Ore sarà tra i pochi italiani dediti a vacanze sussurrate e meditate. Ancora meglio del Santo Padre, de Bortoli guadagnerà passeggiate tra i nascondimenti della Confindustria e il disvelamento dell'alta finanza. Non andrà nella Montagna Incantata di Thomas Mann, ma spedirà a tutti i poteri forti cartoline da Corleone, il posto dove imparerà a difendersi meglio.

ENRICO GASBARRA &raquo Guarda la foto
In compagnia di Walter Veltroni e di Piero Marrazzo, rispettivamente sindaco di Roma e presidente della Regione Lazio, lui fa la figura di quello fico in compagnia dei due amici sfigati. Presidente della Provincia, è notoriamente corteggiato, ma per diversi motivi, da Silvio Berlusconi che se lo prenderebbe senza provino e da Teodoro Buontempo che lo prenderebbe e basta. Amato dalla Chiesa, Gasbarra sarà protagonista dell'estate per via di altre frequentazioni: è chiamato a fare le giurie delle miss in Ciociaria.

ELISABETTA SGARBI &raquo Guarda la foto
Un po' d'estate la passerà a Ferrara a fare compagnia ai genitori nella farmacia di famiglia, la città è comunque centrale e le consentirà di vigilare su tutte le kermesse culturali. Direttore editoriale, regista del catalogo Bompiani, Elisabetta Sgarbi approfitterà della stagione per fare guerra agli assessorati, specie contro Stefano Zecchi, a Milano, cui non concederà spazi nella sua Milanesiana. Un altro po' di questa fetta di villeggiatura dovrà passarla sul set del film di Franco Battiato: reciterà per fare un omaggio all'amico. E l'altro po' di vacanza lo consumerà nella lettura. Lei è una gran testa, insieme a Nilde Iotti, Krizia e Carmen Llera appartiene alla categoria delle signore che non hanno mai cambiato pettinatura. È sempre bianca, si ripara dai raggi uva e non s'abbronza nella sua Ferrara dalla luce metafisica imposta a suo tempo da Michelangelo Antonioni.
Anche lei di suo è metafisica, tra tutte le donne di una certa notorietà non scade nel gallinume, non è certo una femminista e se col rossetto vorrebbe ammiccare alla bellezza vampira, pur risultando a volte nell'effetto «pasta al sugo», s'è assicurata il suo pantheon con il merito dei meriti: ha pubblicato l'opera omnia di Carmelo Bene.

MELISSA P. &raquo Guarda la foto
Non ci fu ombrellone senza Cento colpi di spazzola, il barone Titta Rosso, comodo tra i dolci flutti mediterranei, ne fece glossa su glossa, e così non ci sarà sdraio senza L'odore del tuo respiro. Tutti vorranno leggere il nuovo libro della Brancati al femminile, nella copertina la signorina Panarello ha voluto far mettere una specie di zanzara modello elicottero e i suoi fan, obbedienti, non s'ungeranno d'alcunché, si faranno punzecchiare e suggere da calabronesse, zanzaresse, mosche e vespe, pur di aderire ai desideri della maliziosa scrittrice.
L'erotismo tira sempre, specie se con varianti di pallida innocenza, non vorremmo comunque risultare fissati, sempre contro Melissa P., ma il libro dell'estate rorida è Kama-Loka di Mauro Meriggi, edizioni di Ar, Le librette di Controra.

LUCIANO GAUCCI &raquo Guarda la foto
Patron del Perugia simpatico, vulcanico, istrione e pasticcione. Sembra il Prodi del mondo pallonaro e fa ancora un sacco di confusione sulla teoretica arbitrale, pensa che ci sia sempre una mano maliziosa nell'assegnazione dei fischietti. Non farà vacanze perché ha il benedetto problema di cercarsi un nuovo allenatore o, quantomeno, una maga o uno stregone, e quanto di meglio tra i mavari per garantirsi una macumba su Adriano Galliani.

MASSIMO GILETTI &raquo Guarda la foto
Se ne andrà In qualunque posto dove però si possa anche andare a messa. Molto credente, adorato dalle suorine di Monti Parioli, è un conduttore, un giornalista, è chiamato Gilli e cattura le donne con la sua aria da barboncino cinesino coi capelli ricci. In realtà è bello prestante, ma gli assessorati e le pro loco non lo invitano per farsi i bagni in santa pace, solo per ravvivare le presentazioni del libri. Ne deve fare così tante che ha pagato un tizio per leggergli tutto il malloppo, e pure un sosia, Fabrizio Del Noce, che nuota per lui.STEFANO RICUCCI &raquo Guarda la foto
Non è Ranucci con il suo meraviglioso veliero, quello che fu di Lui, e Stefano Ricucci sta all'Argentario dove ha preso la villa in area Feltrinelli senza però avere soggezioni intellettuali, perché appunto: «Ahò, me so speso tutto cor Corsera». Anche lui ha una barca enorme, uno yacht, ma in affitto. È uno di quelli per cui si parte e si va fino in Spagna. Anche la sua futura moglie, Anna Falchi, ha uno yacht, perciò avranno l'imbarazzo della scelta. Solitamente i due fanno molta vita di barca, scendono, vanno a farsi dei cocktail e lasciano considerevoli mance ai camerieri che li adorano, li proteggono e li rendono impaparazzabili.
Sul molo di Cala Galera lei, bandanata fissa (è stata la bionda signora che ha lanciato la moda del recupero coatto, non è stato Silvio Berlusconi), si muove con addosso vestitoni larghi che il vento spampana quasi in prémaman. Lui, invece, sta con un insaccato in forma di camicia. Tutto ciò lo sfina rispetto a una maglietta e il vento che, tapino, non riesce a smuovergliela, tanto ce l'ha tatuata addosso. L'anno scorso il canovaccio era questo, adesso useranno la barca di lei perché «ahò, me so speso tutto cor Corsera», e anche sulle mance è da vedere. I camerieri già lamentano crisi. Non potranno arrotondare: «Ahò, quelli se so spesi tutto cor Corsera». Tutti si chiedono: chi c'è dietro Ricucci? Una cosa è certa: i camerieri in attesa delle mance.

CAMILLA BARESANI &raquo Guarda la foto
L'autrice dell'Imperfezione dell'amore tenterà invano di passare in incognito l'estate a casa sul lago di Garda. Pur trasparente, sarà paparazzata e consegnata all'album dell'estate come Diana cacciatrice. Però l'unica cacciagione saranno le galline cui solitamente tira personalmente il collo. Per questo è diventata un'icona sadomaso. Del collo, della cresta e della testina del pollame non farà sushi, piuttosto frittura.

SANDRA MASTELLA &raquo Guarda la foto
Ha lasciato sguarnite due postazioni, casa sua a Ceppaloni, e pure Capri, per fare il presidente del Consiglio regionale della Campania, ma resta l'irresistibile madama della politica casalinga. Lei è la nostra Hillary Clinton perché (cade a fagiolo) è anche collocata bene, ancora più a centrosinistra del marito, l'immenso Clemente che con lei ha saputo fondere l'entità del moderatismo meridionale nell'apice di un fenomeno pop come dai tempi del caro re Borbone non succedeva più. Donna Sandra approfitterà dell'estate per tornare a fianco del marito e così portare vita nell'esangue dibattito sulle primarie del centrosinistra. Non vorremmo avanzare intromissioni negli equilibri della Federazione, ma non sarebbe il caso di lanciare lei nelle primarie? Nel suo nome hanno già fatto pace Antonio Bassolino e Mastella, saprebbe come mettere definitiva pace tra Rutelli e Prodi. Sacrificando Parisi però.

L'EMBRIONE &raquo Guarda la foto
Ricciolo di materia politica e filosofica, invitato al dibattito sull'egemonia culturale della sinistra, dopo il referendum non vuole più saperne di farsi vedere temendo Marcello Pera che lo vuole inseminare di popperismi acidi, Oriana Fallaci che lo vuole mandare a bombardare l'Iraq e perfino il cardinale Camillo Ruini che a tutti i costi vuole iscriverlo al Circolo canottieri Lazio o Aniene. Con libero arbitrio nella scelta.

GIUSEPPE LAGO &raquo Guarda la foto
Non è solo il nuovo Costantino, è un altro Costantino ma con un altro nome. Ultimo campione in arrivo della fabbrica di carne soda in bella mostra, macinerà successo in questa vacanza allargando il target al gradimento unisex. Non si dica di lui «braccia sottratte all'agricoltura», né tantomeno «eloquio sottratto all'avvocatura»: novello Apollo a uso pomeriggio in tv, sarà l'unico soggetto ad ampia popolarità meritevole di nota.

GIOVANNI MINOLI &raquo Guarda la foto
Creatore di generi televisivi, inventore dell'informazione sotto adrenalina, passerà l'estate al largo delle Eolie e così gestirà la transumanza in Rai. I fedelissimi del berlusconismo, fattisi prodiani nel mentre, che stanno bevendo una cattiva estate, andranno da lui non riuscendo a capire come finirà con le primarie del centrosinistra. Prossimo dg della Rai, deciderà infine di passare alla Mediaset.

STEFANIA PRESTIGIACOMO &raquo Guarda la foto
Bedda, sempre più bedda. Non è solo la miss del governo, il ministro per le Pari opportunità è al femminile ciò che Anders Fogh Rasmussen, il primo ministro danese, al maschile interpreta in tutto il mondo: uno sfacciato esempio di bellezza. I paparazzi possono andare sul sicuro perché la troveranno a Fontanebianche, a Siracusa. Sotto lo sguardo vigile del marito nessuno potrà avere pari opportunità per rivolgerle galanterie. L'altro bello e impossibile della zona, Fabio Granata, ministro per il Turismo del governo siciliano, con la scusa di sviare i gossip continuerà a offrirsi come cavaliere, ma la bedda, sempre più bedda Prestigiacomo farà valere i suoi galloni di presentabilità sociali guadagnati col referendum sulla fecondazione assistita. A differenza di Afef, Monica Bellucci, Sabrina Ferilli e Umberto Veronesi, tra tutte le prime-donne impegnate sul fronte del sì è quella che non ne ha ricavato danni d'immagine, anzi. Questa, dunque, sarà la sua prima estate progressista.

ANNA LA ROSA &raquo Guarda la foto
Ai bei tempi andava in Sardegna, in prossimità del Cavaliere, ultimamente ha fatto la cena di pacificazione con Umberto Scapagnini, da lei un poco pochino rinnegato. Le toccherà fare un'altra cenetta di ritrovata pace con Apicella, il musicista di cui Silvio Berlusconi è paroliere. Fatica e perde tempo a parlare male dei potenti e dei politici, fatica e perde tempo a riposizionarsi. Andava anche a Ragalna, da Ignazio La Russa, e all'isola di Marettimo, da Maurizio Gasparri, ma dopo averli scesi dalla croce (dicendone di tutti i colori contro l'uno e contro l'altro nelle sue riunioni di redazione al Tg Parlamento, come al solito registrate), visti i tempi di riposizionamento la strepitosa Annarella andrà a casa, in Calabria.
Non si farà fare alcun sondaggio perché non pensa più a candidarsi, passerà l'estate a pulire i tromboni, i fucili, i coltelli e le pistole, tutto lisciato con l'olio d'Aspromonte, per fare la sua grande guerra di autodifesa. Ma anche se dovesse vincere la sinistra, lei resterebbe immutabile e gradita a tutti come la famosa cipolla di Tropea. Continuerà a faticare e a perdere tempo parlando male dei suoi politici di riferimento, i suoi giornalisti continueranno a registrarne gli strepiti, ma lei resterà intoccabile. Anche a costo di faticare e perdere tempo per riposizionarsi.

PAOLA FERRARI &raquo Guarda la foto
Delicata e incantevole signora dell'informazione, sposata bene, dotata di alta visibilità, senza litigarci si prenderà una bella rivincita su Daniela Santanché, la sua migliore amica, perché come moglie di un De Benedetti si troverà nella condizione ottima della «terra di mezzo» per accogliere penitenti in fuga dal berlusconismo e mostrarsi altrettanto affettuosa con quanti ancora ci restano.

IL GATTO DI RATZINGER &raquo Guarda la foto
Sono due in verità i gatti. Uno è in Vaticano, l'altro è in Germania. Quello che miagola in tedesco è un esemplare femmina, di nome Marlene, affettuosamente chiamato Chico; quello che invece fa le fusa tra le venerande vesti dei cardinali è un esemplare maschio, di nome Helmut, vezzosamente chiamato Chica, per via della necessaria amputazione.
Non faceva altro che schizzetti in ogni angolo, tra le sacre Mura, cercando una gattessa. Smaniava coi primi tepori sognando Duchessa, la micia snob ammirata in una visione privata degli Aristogatti e adesso, pacificato, aspetta d'incontrare almeno Romeo, er mejo gatto der Colosseo.

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