LA VISPA COSTANZA
Un tè con la Ferilli? Sì, ma da Babington's
Costanza Rizzacasa d'Orsogna 14/12/2005
Roma ha scoperto quanto è chic questa bevanda, a patto di berla nella più raffinata delle tea room.
E fu così che alla fine anche la recidiva Roma scoprì il tè, passato all'improvviso da brodaglia bevuta in piedi al bar per curare un mal di pancia, con le bustine molto cheap e l'acqua bollente uscita dalla cannula appena usata per il latte, a bevanda chic. La tea room più raffinata, anche nel prezzo, è Babington's, in piazza di Spagna, ortodossia inglese e ottimi scones, e ci vanno Catherine Spaak, Sabrina Ferilli, Marco Follini e Carlo Cecchi. E se Marina Ripa di Meana con la figlia è ospite fissa di Green T., Beppe Scaraffia e Silvia Ronchey sono divisi. Lui, come il pittore Serafini, va da Namastey, a Campo de' fiori; lei, con Ciriaco Campos ed Elisabetta Catalano, preferisce la Sala da tè russa.
Tra le botteghe, Makasar, zona San Pietro, vende le miscele più pregiate, e ci vanno Lorena Preta e Caterina Balivo.
Molto trendy anche I Giardini del tè, in via del Boschetto, dove il più assiduo è Franco Di Mare, mentre Pietro Valsecchi adora BiblioTèq, in piazza Navona. E ovviamente sul tè fioccano i libri. L'ultimo dei quali, delizioso, è della giornalista del Messaggero Carla Massi (È l'ora del tè, Guido Tommasi Editore). Dove si scopre che il tè non è solo roba da biscotti, ma come insegnano Vissani, Pierangelini & C, può condire anche branzini, spaghetti e capesante.





