Cala il sipario su Desperate Housewives

Con un finale esplosivo ma anche drammatico, le Casalinghe disperate  salutano definitivamente il pubblico televisivo internazionale

Cala il sipario su Desperate Housewives Cala il sipario su Desperate Housewives

Eva Longoria, protagonista di Desperate Housewives

Credits: (Credits: LaPresse)

di Marida Caterini

Dopo dodici anni e otto stagioni, cala definitivamente il sipario sul quartiere di Wisteria Lane: Le Desperate Housewives abbandonano il pubblico con un doppio appuntamento in onda mercoledì 6 giugno su Foxlife,  canale 114 della piattaforma satellitare.  E' davvero la fine di un'epoca televisiva che ha portato all'attenzione mondiale l'american style of life ed ha consacrato la serie come prodotto cult per eccellenza.

L'addio di Susan, Bree, Lynette e Gabrielle, interpretare rispettivamente da Teri Hatcher, Marcia Cross, Felicity Huffman e Eva Longoria, sarà pieno di colpi di scena. Sono annunciati per gli ultimi due episodi grandi ritorni di personaggi andati via nel corso delle serie e addirittura una tragedia con la morte di uno dei protagonisti. Ma non vi anticipiamo altro.

Scopriremo finalmente se Lynette riuscirà a riconquistare il marito Tom, se Bree ce la farà a scagionarsi dalle accuse di omicidio e se Susan troverà pace dopo le ultime tragedie che hanno caratterizzato la sua esistenza. Il gran finale è andato in onda già negli USA trasmesso, come tutta la lunga serie, dalla ABC, rete che, dodici anni fa, intuì le potenzialità del prodotto, rifiutatato da altre emittenti televisive.

Ma quali sono gli elementi che hanno decretato il successo planetario della Casalinghe disperate? Innanzitutto la capacità di affrontare i problemi apparentemente più banali della routine quotidiana con occhi impietosamente indagatori. La sceneggiatura, pur essendo piena di pettegolezzi, misteri, gelosie, non è mai stata banale, ma rappresentativa di un modus vivendi nel quale si sono riconosciute prime le donne americane e successivamente anche le donne degli altri paesi. Naturalmente con le dovute differenze.

In Italia, ad esempio, sull'onda lunga del successo  americano, sono nate serie televisive ispirate proprio a Desperate Housewives, ma con l'accento posto sulle problematiche più spiccatamente italiane. Una di queste è stata Amiche mie, mandata in onda nel 2008 da Canale 5. Sullo sfondo della Milano bene, quattro donne fra i 30 e i 40 anni, vivevano le proprie frustrazioni personali e matrimoniali nel tentativo, non sempre riuscito, di un riscatto.  A dar loro il volto sono state le attrici Margherita Buy, Elena Sofia Ricci, Cecilia Dazzi e Luisa Ranieri.

Dramma, commedia,  satira, giallo, persino soap opera, hanno rappresentato il giusto mix del successo di Desperate Housewives e consacrato le attrici della serie ad una notorietà davvero planetaria. Mai come in questo caso l'identificazione con i propri personaggi ha raggiunto i massimi livelli.

Lo dimostra il caso di Kathryn Joosten, l'attrice americana nota per aver dato il volto alla pettegola ma generosa e sempre disponibile vicina di casa Karen McCluskey di Desperate Housewives. La Joosten è morta sabato scorso per un tumore ai polmoni. La stessa malattia che ha stroncato il suo personaggio nell'ultimo episodio della serie andato in onda recentemente negli USA. In Italia lo vedremo mercoledì. Era stata la stessa Joosten a volere fortemente che Karen fosse colpita da tumore, per sensibilizzare il grande pubblico alla malattia. Gli sceneggiatori l'hanno accontentata, raccontando nel personaggio di Karen la lunga lotta dell'attrice contro il male.

Questi i tweet delle sue colleghe dopo la scomparsa:

Schermata 2012-06-04 a 18.05.01
Schermata 2012-06-04 a 18.05.56
  • ©RIPRODUZIONE RISERVATA