Archivio Panorama

FESTIVAL DEL CINEMA
Fischi e applausi per il film-scandalo
Il battimani per l'infinito orgasmo in scena in Twentynine Palms del francese Bruno Dumont. La straordinaria performance del duo George Clooney-Catherine Zeta-Jones nell'esilerante commedia Intolerable cruelty. Le insistenti domande sul '68 ai giovanissimi attori di The dreamers. La mostra di Venezia continua a far parlare di sé
di Manuela Grassi
3/9/2003
URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001020590
Applauso di approvazione a scena aperta per l'orgasmo più lungo e drammatico della Mostra del cinema: è accaduto martedì sera alla proiezione di Twentynine Palms del francese Bruno Dumont, autore apprezzato e detestato, a suo tempo rifiutato al Festival di Cannes.
Un fotografo, David (Wissak), va a fare dei sopralluoghi nel deserto californiano di Joshua Tree e porta con sé Katia (Golubeva), la sua ragazza. I due si amano, tra dolcezza e violenza, allegria e incomprensioni, nella luce accecante del deserto, la cui natura è misteriosa e densa di minacce.
Bellissimo e snervante (molti gli spettatori in fuga), fino all'epilogo tragico: nel deserto tre uomini li aggrediscono, spogliano la ragazza e la costringono ad assistere al massacro e allo stupro di David. Tornati in albergo, David uccide Katia e si suicida.
Tre applausi e una selva di buuu!

IL DIVORZIO, PASSAPORTO PER LA RICCHEZZA
Esilarante la commedia di Joel e Ethan Coen presentata fuori concorso. Intolerable cruelty (titolo italiano Prima ti sposo e poi ti rovino) racconta le gesta di Miles Massey, il miglior divorzista di Los Angeles, che ha dato il nome al celebre contratto prematrimoniale Massey, addirittura studiato nelle facoltà di legge dello stato, e di Marylin Rexroth, spietata cacciatrice di miliardari stupidi da sposare e spolpare.
Lui è George Clooney, lei è Catherine Zeta-Jones, che nella vita, prima di sposare Michael Douglas, ha siglato un contratto prematrimoniale di ferro. La sceneggiatura è spumeggiante, gli attori strepitosi. «Suppongo sia carnivora» dice George, ordinando tournedos anche per lei al ristorante. «Lei non immagina quanto», risponde la terribile Catherine. E via di questo passo.

CHE BARBA IL '68!
Louis Garrel, Eva Green, Michael Pitt, i tre giovani attori del film di Bernardo Bertolucci The Dreamers, ambientato durante l'esplosione del maggio francese, non ne possono più di sentirsi fare domande sul Sessantotto. Un periodo a loro lontano e di cui non gliene importa niente.

LA GRANDE NATURA RUSSA
Il ritorno, film dell'esordiente russo Andrey Zvyagintsev, era segnalato come uno di più bei titoli in concorso a Venezia: non ha deluso le aspettative.
Un padre torna a casa dopo dieci anni di assenza e porta i due figli a pescare per due giorni, nel paesaggio meraviglioso dei laghi e delle foreste del nord. Non sarà un idillio.
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