| TELESVOLTE: SILVIA TOFFANIN RACCONTA LA CRONACA DI TUTTI I COLORI | ||
| È Verissimo, sono secchiona | ||
| Studiosa, riservata, idee chiare: la giornalista passa a condurre il rotocalco, che diventa settimanale. | ||
| di Lucia Scajola | ||
| 27/9/2006 | ||
| URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001038078 | ||
| Non voleva fare la showgirl. Troppo timida per stacchetti e gonnellini, troppo secchiona per accontentarsi di sorridere alla telecamera. Silvia Toffanin, ex letterina di Passaparola, voleva diventare giornalista. E c'è riuscita. Professionista e iscritta all'ordine di categoria da due anni, laureanda in lingue e letterature straniere alla Cattolica di Milano, è passata attraverso la conduzione di Mosquito e Nonsolomoda (alla guida del quale resterà anche nella prossima edizione) prima di approdare, il 23 settembre, a Verissimo, il rotocalco di Videonews, direttore Giorgio Mulè. Una sfida importante, significa che ha deciso cosa farà da grande? È già da un po' che ho trovato la mia strada: il giornalismo, anche perché non ho mai pensato di fare intrattenimento. E il suo passato da letterina a «Passaparola»? Non lo rinnego. Quella è stata una fase di passaggio, una fase della mia vita. Ero molto giovane, facevo la modella da un paio di anni e l'ho vissuta semplicemente come un lavoro per poter iniziare a mantenermi e sentirmi indipendente. Vede il suo futuro dunque nell'informazione televisiva? Nell'informazione di sicuro, se in televisione o nella carta stampata si vedrà. Mi piace vivere il presente, essere concentrata su quello che sto facendo e non fare troppi progetti per il futuro. Una cosa è certa: ho ancora molto da imparare. Verissimo è di sicuro un'occasione di crescita professionale. Mi metterà a contatto con altri aspetti della realtà, come la cronaca nera: per me si tratta di un terreno nuovo, ma allo stesso tempo di un grande stimolo. Ha punti di riferimento nel mondo del giornalismo? Mi piace leggere Guia Soncini e Natalia Aspesi. In televisione seguo Cristina Parodi, Rula Jebreal e Giuliano Ferrara. Se Ferrara le proponesse un programma sulla 7, lascerebbe la Mediaset? Potrebbe tornare lui a Mediaset, no? Quindi non se ne andrebbe neanche per approdare in Rai? Ripeto, mi piace pensare al presente. Una cosa è certa: ora sto benissimo qui, dove sono nata e cresciuta. In futuro si vedrà. A «Verissimo» lavorerà con una redazione che ha già contestato duramente la conduttrice che l'ha preceduta: è preoccupata? Ho trovato un clima sereno, con tanta grinta e voglia di fare. Mi sono sentita subito parte di una squadra molto affiatata. Ci sono tutti i presupposti per fare bene. Il programma da quotidiano diventa settimanale; quali altre novità ci saranno? Il programma è firmato da Giorgio Mulè e Alfonso Signorini, che inoltre mi affiancherà quando parleremo di società, costume e gossip. Cercheremo di raccontare le storie della gente, faremo miniinchieste. E poi, insomma, guardate Verissimo e lo scoprirete. Signorini, appunto: l'arrivo del vicedirettore di «Chi» rafforzerà l'anima rosa del programma? Continueremo a occuparci anche di gossip, ma sempre con misura, e Alfonso è di sicuro l'esperto più credibile e misurato. Lei ha provato sulla pelle cosa vuol dire essere vittima dei paparazzi, in quanto fidanzata da sei anni con Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente della Mediaset. Come è riuscita a difendersi finora? Faccio una vita normale, lontana dalla mondanità. Niente di più. Si dice, infatti, che lei sia molto studiosa e casalinga... Mi piace stare in casa, leggere un libro, guardare un film. Sono curiosa e vorrei imparare cose nuove in continuazione. Quando ho del tempo libero mi iscrivo a corsi in giro per l'Europa. Il più divertente è stato quello in «cool hunting», per cacciatori di tendenze, al London college of fashion a Londra; il più interessante quello in «periodismo preventivo», un approfondimento su tutte le crisi internazionali, all'Università di Madrid. Nessuna amica famosa? Ilary Blasi, una ragazza molto dolce. Gira voce che le nozze per lei siano imminenti, conferma? Amo e mi sento amata, sto benissimo così e non sento, almeno per ora, la necessità di sposarmi. Si è mai domandata quanto di quello che ha avuto sia dipeso solo da lei? Per me la cosa più importante è lavorare con serietà e dimostrare di saper fare bene il mio lavoro. A proposito, il futuro suocero le ha già mandato l'«in bocca al lupo»? Non credo sappia neppure che conduco Verissimo. |
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