| TRA ROMBI E NOTE | ||
| Motorshow: un incontro con Dolcenera | ||
| La ragazza dallo sguardo volitivo e il sorriso accattivante è a Bologna il 16 dicembre, tra i cantanti che si esibiscono sul palco dei "Miti della Musica-Volkswagen". Perché la kermesse automobilistica non è solo motori, ma è uno spettacolo nello spettacolo | ||
| di Simona Santoni | ||
| 13/12/2006 | ||
| URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001039268 | ||
| Tutt'attorno i rombi dei motori, e al meeting point, invece, note e voci di alcuni dei più grandi cantanti italiani. Al MotorShow sono di scena non solo le novità più interessanti delle quattro ruote, ma anche i Miti della Musica-Volkswagen, ormai appuntamento tradizionale della kermesse bolognese. Dietro al "disk jockey" intramontabile Red Ronnie, che presenta, organizza, catalizza, tra una coreografia e l'altra ispirata alle leggende del rock interpretata dagli entusiasmanti ballerini del M.A.S. (Music, Art & Show di Milano), sul palco le esibizioni di gruppi emergenti, selezionati attraverso il "Casting Miti della Musica" precedentemente svoltosi presso lo storico locale Roxy Bar, e di grandi artisti (tutte verso le ore 14): Gianni Morandi, Finley, Dolcenera, Nomadi, Gianluca Grignani... Uno spettacolo nello spettacolo. Ecco alcuni degli eventi ancora in programma fino al 17 dicembre, giorno di chiusura del Salone automobilistico. L'INQUIETA DOLCENERA E sabato 16 dicembre il concerto di Dolcenera. La ragazza dallo sguardo volitivo e il sorriso accattivante che sta vivendo un periodo artistico davvero ricco, su svariati fronti (domani canta e suona per i detenuti al Carcere di Regina Coeli). Panorama.it ha voluto incontrarla. Ma Dolcenera (all'anagrafe Emanuela Trane), ospite anche nel 2005 del MotorShow, in realtà che rapporto ha con i motori? «Buono! avendo fatto anche Ingegneria Meccanica è un mondo che mi è molto vicino. Mi piacciono sia le auto che le moto, soprattutto il Monster, ma, pur avendo la patente per entrambe le categorie, non ho né auto né moto». Professionalmente adesso sei molto "impegnata", anche nel senso più sociale del termine, attiva per la campagna contro l'Aids per la LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids), per quella contro il turismo sessuale insieme ad Emma Bonino, a favore dell'Associazione Ascolta e Vivi Onlus... «Sì, credo che la musica debba avere anche un ruolo di coscienza sociale, a volte deve far pensare, porre dei dubbi. Artisticamente ora sto promuovendo il singolo Piove e ho partecipato al film Vite spericolate di Giancarlo Scarchilli, sia come autrice della colonna sonora che come attrice, coprotagonista accanto a Cristiana Capotondi». E come è stata l'esperienza di attrice? «Sicuramente strana. Gli orari di lavoro sono diversissimi da quelli del cantante: ti svegli alle 4 del mattino mentre io solitamente alle 6 del mattino vado a letto. Poi per dodici ore vivi un'altra realtà, interpreti un'altra vita, e quando poi torni in albergo l'esperienza è "drammatica" per la tua personalità, che poi in me è già doppia, Dolce e Nera» sorride Manu. Ti ripeterai nei panni di attrice? «Non lo so. È stata una cosa carina, anche se non nuovissima perché da piccola ho fatto teatro. Oro ritorno alla musica che occupa il 99% della mia vita». San Remo è nei programmi del 2007? «Non credo, ci sono stata anche l'anno scorso. Al momento sto lavorando all'album». Com'è stata la tournée in terra tedesca? «Davvero positiva: a Monaco ho avuto uno dei concerti più belli, sia per il pubblico sia per come ho suonato sul palco. Tra febbraio e marzo prossimi farò altre 20 date in Germania. Anche se ovviamente gli spettatori non comprendono i testi - per me tra l'altro fondamentali - che canto in italiano, dicono comunque di rimanere colpiti dall'interpretazione». Per te in una canzone nascono prima le parole o le note? «A volte prima le une, a volte le altre, a volte contemporaneamente. Ma mentre la musica è qualcosa che nasce in maniera istintiva, i testi sono più una ricerca». Che aggettivo abbineresti a te stessa, oggi, al tuo stato d'animo attuale? «Inquieta. Di un'inquietudine positiva, che porta a creare». |
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